Cosa rientra nel codice EER 16.01.19, cosa sono le plastiche recuperate dallo smantellamento dei veicoli fuori uso e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
plastica
Il codice EER 16.01.19 identifica la plastica recuperata dallo smantellamento dei veicoli fuori uso e dalla manutenzione dei veicoli: paraurti, cruscotti, pannelli delle portiere, serbatoi del carburante in polietilene, vaschette e coperchi, calandre e fanalerie. Un’auto moderna contiene circa un decimo del suo peso in plastiche.
In pratica vi rientrano i paraurti in polipropilene, i cruscotti in ABS e polipropilene, i rivestimenti interni, le tubazioni, i serbatoi, le casse delle batterie vuote e i fari in policarbonato. Le plastiche sono molto diverse tra loro, e il loro riciclo richiede la separazione per tipo di polimero. Le plastiche dei veicoli sono polipropilene, ABS, poliammide e altri polimeri, spesso con cariche e additivi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.01. Va distinta dalle plastiche di imballaggio della voce 15.01.02 e da quelle di altre origini industriali. Il recupero delle plastiche è tra gli obiettivi fissati dalla normativa sui veicoli fuori uso.
Il codice non porta asterisco, ma le plastiche devono essere pulite da liquidi e da altri materiali. Per un autodemolitore o una carrozzeria, un software per RENTRI che registri la plastica separata per tipo e per riciclatore aiuta a collegare i ricavi alle diverse partite.
I demolitori più attrezzati smontano i paraurti, i cruscotti e altre parti in plastica prima della riduzione della carcassa, per avviarle al riciclo. Ogni polimero ha il suo valore.
Le parti in plastica si separano per tipo, in base alle sigle di riconoscimento stampate sui pezzi, e si consegnano a riciclatori specializzati. Le parti vanno pulite da etichette e da residui.
Con un gestionale RENTRI l’autodemolitore registra i lotti di plastica per tipo di polimero e per cliente.
Le carrozzerie che sostituiscono paraurti, fanali e rivestimenti producono scarti di plastica in volumi notevoli, soprattutto di paraurti.
I paraurti sostituiti si raccolgono, senza mescolarli con le vernici in eccesso, e si consegnano a riciclatori; la verniciatura ne riduce la riciclabilità. Le plastiche verniciate si trattano a parte, perché la vernice ne riduce il valore.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla carrozzeria di collegare ogni ritiro di paraurti alle commesse di riparazione.
Gli impianti di riciclo ricevono plastiche da veicoli e le triturano, le lavano e le granulano, ottenendo materie prime seconde per nuovi componenti. I paraurti sono tra le plastiche più riciclabili dei veicoli, perché sono in polipropilene e sono pezzi grandi.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e visivo; la qualità, cioè la purezza del polimero, ne determina il prezzo.
Un software per RENTRI aiuta il riciclatore a registrare i lotti ricevuti e a mostrare la resa di granulo.