Cosa rientra nel codice EER 16.01.18, cosa sono i metalli non ferrosi recuperati dallo smantellamento dei veicoli fuori uso e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
metalli non ferrosi
Il codice EER 16.01.18 identifica i metalli non ferrosi recuperati dallo smantellamento dei veicoli fuori uso e dalla manutenzione dei veicoli: alluminio dei cerchi, dei blocchi motore e dei radiatori, rame dei cablaggi e dei motorini, ottone, zinco, piombo e metalli dei catalizzatori. Sono materiali di valore molto più alto dell’acciaio.
In pratica vi rientrano i cerchi in lega, i radiatori in alluminio e rame, i cablaggi elettrici, gli alternatori e i motorini di avviamento, i blocchi e le teste in alluminio, i terminali in ottone e i pezzi in zama. Il recupero dei fili di rame dai cablaggi e dell’alluminio è un’attività redditizia, che richiede una buona separazione. Il rame dei cablaggi, l’alluminio dei radiatori e dei cerchi e l’ottone dei raccordi hanno un valore economico apprezzabile.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.01. Va distinta dai metalli ferrosi della voce 16.01.17 e dai catalizzatori, che hanno le voci del sottocapitolo 16.08. Il piombo delle batterie ha la voce 16.06.01*.
Il codice non porta asterisco, ma i metalli devono essere privi di liquidi e di contaminazioni. Per un autodemolitore o un’officina, un gestionale RENTRI che registri i metalli non ferrosi in uscita per tipo e per destinatario aiuta a documentare i ricavi del recupero.
Dallo smontaggio dei veicoli si recuperano cerchi, radiatori, cablaggi e componenti elettrici. Il rame e l’alluminio si separano a mano e si raccolgono per qualità.
I metalli non ferrosi si cedono a commercianti e a fonderie, con il peso verificato in pesa; la separazione per lega aumenta il valore. Il peso si registra alla pesata, e il documento resta in archivio.
Con un software per RENTRI l’autodemolitore registra i lotti di non ferrosi per tipo e per cliente, e può leggere l’andamento dei ricavi.
Gli elettrauto sostituiscono alternatori, motorini e cablaggi, e le carrozzerie cambiano cerchi, radiatori e parti in alluminio. Il materiale si accumula in contenitori dedicati.
Il rottame non ferroso si raccoglie separato dal ferro e si consegna a recuperatori autorizzati, in lotti periodici. I lotti sono piccoli ma frequenti.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’elettrauto di semplificare la registrazione dei pochi ritiri periodici, se rientra tra i soggetti obbligati.
Le fonderie di alluminio secondario e di rame usano i rottami di veicoli come materia prima. L’assenza di contaminazioni e di ferro ne determina il valore. I rottami di veicoli sono un’importante fonte di alluminio secondario, che si fonde con molta meno energia della produzione primaria.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e visivo; il materiale si fonde e si raffina.
Un software per RENTRI aiuta la fonderia a registrare i lotti ricevuti con composizione e fornitore.