Cosa rientra nel codice EER 16.01.16, cosa sono i serbatoi per gas liquefatto dei veicoli e quali attività li producono, dagli autodemolitori agli installatori GPL. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
serbatoi per gas liquefatto
Il codice EER 16.01.16 identifica i serbatoi per gas liquefatto, cioè i serbatoi GPL dei veicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto, di solito installati nel vano della ruota di scorta o nel bagagliaio. Sono serbatoi in acciaio, dotati di valvole e di accessori, progettati per resistere alla pressione del gas.
In pratica vi rientrano i serbatoi GPL smontati da veicoli da demolire, quelli sostituiti da installatori e officine per scadenza del collaudo, o per conversione dell’impianto, e i serbatoi di veicoli commerciali. Il serbatoio vuoto e bonificato è un rifiuto non pericoloso, ma va gestito con precauzione per il gas residuo. Il GPL è un gas liquefatto sotto pressione, e un serbatoio non bonificato resta un contenitore a rischio di esplosione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.01. Non va confusa con le bombole e i contenitori a pressione dell’imballaggio, che hanno la voce 15.01.11*, né con il gas residuo, che ha altre regole. Il serbatoio deve essere svuotato in sicurezza e reso inerte.
Il codice non porta asterisco quando il serbatoio è stato svuotato e bonificato, ma lo svuotamento va eseguito da personale abilitato, con impianti di recupero del gas. Per autodemolitori e installatori, un gestionale RENTRI che registri i serbatoi bonificati in uscita, con numero e destinatario, aiuta a documentare un’operazione di sicurezza.
I veicoli a GPL arrivano con il serbatoio ancora parzialmente pieno. Prima della demolizione, il gas residuo va recuperato con attrezzature dedicate e il serbatoio svuotato. I serbatoi di GPL si trovano soprattutto in veicoli convertiti, e sono pezzi di forma cilindrica o toroidale.
Il serbatoio vuoto si smonta, si marca come bonificato e si consegna a recuperatori di metalli; il gas recuperato si invia a ditte autorizzate.
Con un software per RENTRI l’autodemolitore registra ogni serbatoio bonificato con matricola e destinatario.
Gli installatori sostituiscono i serbatoi alla scadenza del collaudo decennale, o quando si cambia il veicolo. Il serbatoio sostituito è un rifiuto.
Il serbatoio si svuota con l’impianto di travaso, si invalida con un foro nelle sedi previste e si consegna a recuperatori autorizzati. Il serbatoio svuotato e bonificato si smonta con attrezzi che non producono scintille, in un locale ventilato.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’installatore di collegare ogni serbatoio dismesso al veicolo o all’impianto di provenienza.
Gli impianti di recupero ricevono serbatoi bonificati e li destinano alla fusione, dopo averne verificato la bonifica con documenti e controlli. Il metallo del serbatoio, una volta bonificato, si avvia al riciclo come qualsiasi rottame di acciaio.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e visivo; i serbatoi non bonificati sono respinti. I serbatoi non bonificati si rifiutano e si restituiscono al produttore.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare i lotti ricevuti e i metalli recuperati.