Cosa rientra nel codice EER 16.01.07*, perché i filtri dell’olio usati sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dalle officine ai mezzi agricoli. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
filtri dell’olio
Il codice EER 16.01.07* identifica i filtri dell’olio, cioè le cartucce o gli elementi filtranti dei circuiti di lubrificazione di motori e di cambi, estratti da veicoli e da mezzi in occasione dei tagliandi e dei recuperi. Il filtro trattiene impurità e residui di usura ed è impregnato di olio usato.
In pratica vi rientrano i filtri dell’olio motore di auto, moto, camion, trattori, macchine di cantiere e imbarcazioni, sostituiti durante la manutenzione, e quelli recuperati dai veicoli da demolire. Sono rifiuti pericolosi per l’olio residuo e per i metalli, ma le parti metalliche sono recuperabili con un trattamento specifico. Il filtro dell’olio trattiene metallo, fuliggine e olio degradato, e per questo si tratta come rifiuto pericoloso.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.01. Si distingue dalle voci 15.02.02* e 15.02.03, che riguardano i filtri di altri impieghi e gli stracci. I filtri dell’olio dei veicoli hanno questa voce dedicata, per la loro quantità e per la filiera di recupero.
L’asterisco segnala la pericolosità: i filtri vanno lasciati sgocciolare, raccolti in fusti dedicati, senza mescolarli con altri rifiuti, e consegnati a ditte autorizzate o al sistema consortile. Per un’officina o una flotta di mezzi, un software per RENTRI che registri a parte i filtri dell’olio in uscita, con data e destinatario, aiuta a tenerli distinti dagli oli usati.
Ogni tagliando produce un filtro dell’olio usato. Per un’officina che esegue decine di tagliandi a settimana, i filtri si accumulano rapidamente in un fusto.
I filtri si lasciano sgocciolare qualche ora sopra una vaschetta, si raccolgono in un fusto dedicato e si consegnano periodicamente a ditte autorizzate, che li triturano e recuperano il metallo.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra i ritiri di filtri per periodo, se rientra tra i soggetti obbligati, e conserva i documenti del consorzio.
I trattori, i camion e le macchine di cantiere hanno filtri dell’olio di grandi dimensioni, da sostituire a intervalli programmati. L’olio residuo nei filtri è maggiore.
I filtri si raccolgono dopo lo sgocciolamento e si conferiscono con l’olio usato; l’organizzazione dei cambi in un’unica sede facilita la raccolta. Il filtro si lascia sgocciolare prima di essere raccolto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di trasporti di collegare i filtri ritirati alle manutenzioni dei mezzi.
Gli autodemolitori estraggono i filtri dai veicoli da bonificare. Gli impianti di recupero li trattano per separare l’olio, il metallo e la carta.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale; il trattamento a pressa o a triturazione separa l’olio residuo, che si invia a rigenerazione. I filtri si trattano con presse che separano l’olio residuo dal metallo, che viene riciclato.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero a registrare i lotti di filtri ricevuti e a mostrare le quote di metallo e di olio recuperate.