Cosa rientra nel codice EER 16.01.06, cosa sono i veicoli fuori uso non contenenti liquidi né altre componenti pericolose e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
veicoli fuori uso, non contenenti liquidi né altre componenti pericolose
Il codice EER 16.01.06 identifica i veicoli fuori uso non contenenti liquidi né altre componenti pericolose, cioè i veicoli che sono stati bonificati: dopo la messa in sicurezza, privati di olio, carburante, liquido dei freni, antigelo, batteria, filtri, airbag e componenti con mercurio o PCB. Il veicolo bonificato è una carcassa metallica e non pericolosa.
In pratica vi rientrano le scocche delle auto, dei furgoni e dei camion dopo la bonifica e lo smontaggio dei componenti riutilizzabili, destinate alla riduzione volumetrica con una pressa o un trituratore. Dai veicoli si recuperano acciaio, alluminio, rame, plastiche, vetro e gomma, con obiettivi di riciclo fissati dalla normativa. La carcassa bonificata è un oggetto privo di fluidi, di batteria e di componenti pericolosi, ma ancora ricco di acciaio, alluminio e rame.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.01. È la gemella non pericolosa della 16.01.04*, e il passaggio da una all’altra avviene con la bonifica, eseguita da un centro autorizzato. Le parti recuperate dal veicolo hanno i codici delle voci successive.
Il codice non porta asterisco, ma vale solo se la bonifica è completa e documentata. Per un autodemolitore, un frantumatore o un rottamatore, un gestionale RENTRI che registri le carcasse ritirate e cedute, con data e documento di bonifica, aiuta a dimostrare che il veicolo era davvero pulito.
Dopo la messa in sicurezza, il veicolo è privato di tutti i fluidi, della batteria e dei componenti pericolosi. Lo si smonta, si recuperano i pezzi di ricambio e si compatta la carcassa.
Le carcasse si accatastano in aree dedicate e si cedono ad aziende di frantumazione e di riciclo dei metalli, con il documento di trasporto.
Con un software per RENTRI l’autodemolitore registra le carcasse cedute ai frantumatori con data e peso, e archivia il documento che attesta l’avvenuta bonifica.
Gli impianti di frantumazione ricevono le carcasse bonificate e le triturano, separando metalli ferrosi, non ferrosi e frazione leggera di plastiche, gomme e tessuti (il fluff).
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e visivo; la qualità della bonifica incide sulla pericolosità degli scarti del trattamento.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di frantumazione di collegare ogni lotto ricevuto al demolitore di provenienza, e di vedere come la qualità della bonifica incide sugli scarti prodotti.
I commercianti di rottami ritirano carcasse bonificate da officine, demolitori e privati, e le avviano ai frantumatori. Il commercio richiede autorizzazioni e documenti di tracciabilità.
Il veicolo si verifica e si accompagna con la documentazione che attesta l’avvenuta bonifica, prima del conferimento al frantumatore.
Un gestionale RENTRI aiuta il rottamatore a registrare le carcasse ritirate da officine, demolitori e privati, con la verifica di bonifica prima del conferimento al frantumatore.