Cosa rientra nel codice EER 10.10.16, quando gli scarti di rilevatori di crepe non sono pericolosi e quali attività li producono nelle fonderie non ferrose. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
scarti di rilevatori di crepe, diversi da quelli di cui alla voce 10 10 15
Il codice EER 10.10.16 identifica gli scarti di rilevatori di crepe diversi da quelli della voce 10.10.15*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono prodotti per controlli non distruttivi a base acquosa o formulati senza solventi classificati, oppure polveri magnetiche non pericolose.
In pratica vi rientrano i liquidi penetranti all’acqua scaduti, i rivelatori a base acquosa, le polveri magnetiche inerti, gli stracci e le carte di pulizia con residui lievi. La scheda di sicurezza e, se serve, le analisi, escludono le sostanze pericolose. I penetranti a base acquosa hanno composizioni più semplici di quelli a solvente, e meno rischi per la salute.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.10. È la gemella non pericolosa della 10.10.15* e la scelta tra le due voci dipende dalla scheda di sicurezza del prodotto e dalla sua composizione.
Il codice non porta asterisco, ma resta importante verificare la scheda di sicurezza di ogni prodotto, perché molti penetranti contengono ancora additivi classificati. Per una fonderia o un’officina, un gestionale RENTRI che affianchi ogni ritiro di scarti alla scheda dei prodotti aiuta a motivare il codice non pericoloso.
Le fonderie che hanno adottato sistemi di controllo a base acquosa o a basso impatto producono rifiuti meno critici. Le rimanenze di liquidi e gli stracci con residui lievi sono rifiuti non pericolosi.
I liquidi si raccolgono in taniche etichettate e si consegnano a ditte autorizzate; gli stracci puliti si conferiscono con gli altri rifiuti, se non contaminati.
Con un software per RENTRI la fonderia registra le uscite di liquidi e stracci per periodo.
I laboratori che usano la magnetoscopia impiegano polveri magnetiche e liquidi di dispersione. Se non classificati, i residui sono non pericolosi. Le polveri magnetiche si riusano finché conservano le proprietà utili.
I residui si raccolgono in contenitori dedicati e si fanno ritirare periodicamente da ditte autorizzate; la polvere asciutta si raccoglie a secco.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al laboratorio di tenere ordinati i ritiri periodici e le schede di sicurezza.
Le officine che usano penetranti all’acqua per i controlli dei componenti producono scarti più semplici da gestire di quelli a solvente. I liquidi penetranti si conservano in recipienti chiusi e si scartano dopo l’uso, in piccole quantità.
Gli scarti si raccolgono in contenitori chiusi e si conferiscono a ditte autorizzate; la scelta di prodotti non classificati riduce i costi di smaltimento.
Un gestionale RENTRI aiuta l’officina a registrare i conferimenti di scarti dei controlli non distruttivi.