Codice EER 05.01.17 Bitume: gestione rifiuti con RENTRI

05.01.17 · 2026-09-28 · 13:48:40

Codice EER 05.01.17 Bitume

Bitume di scarto della raffinazione, dall'impianto alla tracciabilità RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 05.01.17, perché il bitume di scarto della raffinazione del petrolio non è classificato come pericoloso e quali attività lo producono, dalle raffinerie e dagli impianti di produzione del bitume. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

Bitume

Inquadramento

Il codice EER 05.01.17 identifica il bitume diventato rifiuto nella raffinazione del petrolio. Il bitume è il residuo pesante della distillazione del greggio, usato per asfalti e impermeabilizzazioni; quando non è più utilizzabile o resta come scarto di lavorazione diventa un rifiuto.

In pratica vi rientrano gli scarti e i residui di bitume della raffinazione, i fondi e le code di produzione del bitume e i residui bituminosi non commerciabili. È materiale bituminoso, privo di caratteristiche di pericolo, distinto dai catrami pericolosi. Il bitume è un residuo pesante della distillazione del greggio, nero e molto viscoso, che a temperatura ambiente si presenta come una massa solida o semisolida.

Va tenuta distinta dai catrami acidi (05.01.07*) e dagli altri catrami (05.01.08*), che sono pericolosi: il bitume è invece classificato come non pericoloso.

Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di bitume privo di caratteristiche di pericolo; la destinazione tipica è il recupero, data la natura del materiale, per esempio nella produzione di conglomerati bituminosi, oppure lo smaltimento. Per una raffineria o un impianto di conglomerati bituminosi, un software per RENTRI che registri gli scarti di bitume in uscita, con peso e destinatario, aiuta a distinguere la parte rimessa nel ciclo da quella conferita.

Raffineria con produzione di bitume

Una raffineria che produce bitume dalla distillazione del greggio genera scarti e residui bituminosi non commerciabili, insieme ai fondi e alle code di produzione. Questi scarti di bitume rientrano in questo codice.

Il materiale va raccolto e avviato a recupero, data la natura bituminosa, per esempio verso la produzione di conglomerati, oppure a smaltimento. I volumi dipendono dalla produzione di bitume.

Con un gestionale RENTRI la raffineria registra le uscite di bitume non commerciabile per periodo, con peso e destinatario, e annota la quota avviata alla produzione di conglomerati.

Impianto di produzione di conglomerati bituminosi

Un impianto che produce conglomerati bituminosi per l’asfalto può generare scarti e residui di bitume non utilizzabili dalle lavorazioni. Questi residui bituminosi rientrano in questo codice.

Il materiale va raccolto e, data la natura, avviato preferibilmente a recupero nella produzione di nuovi conglomerati, oppure a smaltimento. La separazione dagli altri rifiuti ne facilita la gestione.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di conglomerati bituminosi di collegare gli scarti ai lotti di asfalto prodotti, e di valutare la quota riutilizzata nelle nuove miscele.

Impianto di recupero di materiali bituminosi

Un impianto che recupera i materiali bituminosi riceve gli scarti di bitume dalle raffinerie e dagli impianti di conglomerati per reimpiegarli nella produzione di nuovi materiali. Lo scarto di bitume è la materia prima di questo recupero.

La verifica della provenienza e della natura del materiale in ingresso è utile per il recupero. I volumi dipendono dai produttori serviti.

Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero di materiali bituminosi a registrare ogni carico con il produttore e la verifica d’ingresso, e a collegare il materiale ottenuto ai cantieri stradali.

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