Cosa rientra nel codice EER 05.01.14, perché i rifiuti prodotti dalle torri di raffreddamento delle raffinerie non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dalle torri di raffreddamento
Il codice EER 05.01.14 identifica i rifiuti prodotti dalle torri di raffreddamento delle raffinerie, cioè i fanghi e i depositi che si formano nei circuiti dell’acqua di raffreddamento. Sono residui prevalentemente minerali del condizionamento dell’acqua e della pulizia delle torri.
In pratica vi rientrano i fanghi di sedimentazione dei bacini delle torri di raffreddamento, i depositi e le incrostazioni minerali rimossi nelle pulizie e i residui del trattamento dell’acqua di raffreddamento. È materiale prevalentemente minerale, privo di contaminazioni pericolose in condizioni ordinarie. I fanghi delle torri di raffreddamento contengono carbonati, sali e residui di biocidi, e la loro quantità dipende dalla qualità dell’acqua.
Va tenuta distinta dai fanghi dell’acqua di alimentazione delle caldaie (05.01.13) e dai fanghi oleosi: qui l’origine è il circuito di raffreddamento. La stessa tipologia esiste anche per il trattamento del carbone (05.06.04).
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di fanghi minerali del circuito di raffreddamento; la destinazione dipende dalla natura del fango e può essere il recupero o lo smaltimento, dopo disidratazione. Per una raffineria o un’impresa di pulizia, un gestionale RENTRI che registri i fanghi delle torri, con peso e destinazione, aiuta a seguire una manutenzione ciclica.
Una raffineria raffredda i propri processi con torri di raffreddamento, i cui circuiti d’acqua generano fanghi e depositi minerali. La pulizia dei bacini e il trattamento dell’acqua producono questo rifiuto.
Il fango va raccolto, disidratato e avviato a recupero o smaltimento in base alla natura minerale; i volumi dipendono dalle dimensioni dei circuiti e dalla frequenza delle pulizie. La gestione separata dai fanghi oleosi è parte della prassi.
Con un software per RENTRI la raffineria registra le uscite di fango per torre e per periodo, e le collega ai cicli di pulizia.
Un impianto petrolchimico con estesi circuiti di raffreddamento produce fanghi e depositi minerali dalle torri e dai bacini.
La gestione prevede la disidratazione e l’avvio a destino in base alla natura del fango, tenendolo distinto dagli altri rifiuti di processo. I volumi dipendono dall’estensione dei circuiti.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto petrolchimico di collegare ogni ritiro al circuito di raffreddamento da cui proviene.
Un’impresa che pulisce le torri e i circuiti di raffreddamento rimuove i fanghi e le incrostazioni minerali accumulati durante gli interventi. Le torri richiedono pulizie periodiche per controllare incrostazioni e legionella.
Il materiale va raccolto e conferito a impianti di recupero o smaltimento in base alla natura; gli interventi concentrano la produzione del rifiuto.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impresa di pulizia a registrare i fanghi rimossi presso ciascun cliente.