Cosa rientra nel codice EER 05.01.11*, perché i rifiuti prodotti dalla purificazione di carburanti mediante basi sono un rifiuto pericoloso e quali attività li producono, dalle raffinerie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dalla purificazione di carburanti mediante basi
Il codice EER 05.01.11* identifica i rifiuti che si producono nella purificazione dei carburanti mediante basi, cioè nei trattamenti con soluzioni alcaline (soda caustica) usati per rimuovere composti acidi e solforati dai prodotti petroliferi. Sono le soluzioni e i residui alcalini esausti.
In pratica vi rientrano le soluzioni sodiche esauste del lavaggio dei carburanti, i reflui alcalini contenenti composti solforati e idrocarburi e i residui del trattamento con basi. È materiale alcalino e contaminato da idrocarburi e solfuri, pericoloso. Il lavaggio con soda serve a togliere dal carburante i composti acidi e i mercaptani, che finiscono disciolti nella soluzione.
Va tenuta distinta dagli acidi contenenti oli (05.01.12*), che sono acidi, e dai rifiuti contenenti zolfo della desolforizzazione (05.01.16): qui si tratta dei residui alcalini del lavaggio dei carburanti.
L’asterisco segnala la pericolosità: l’alcalinità e la presenza di solfuri e idrocarburi impongono contenitori resistenti, neutralizzazione e trattamento in impianti autorizzati, con attenzione ai composti solforati. Per una raffineria, un software per RENTRI che registri le soluzioni sodiche esauste in uscita, con volume e destinatario, aiuta a seguire un flusso corrosivo e carico di solfuri.
Una raffineria che purifica i carburanti con lavaggio alcalino (soda caustica) per rimuovere composti acidi e solforati produce soluzioni sodiche esauste e reflui alcalini.
Il materiale va gestito in contenitori resistenti e avviato a neutralizzazione e trattamento in impianti autorizzati, con attenzione ai solfuri.
Con un gestionale RENTRI la raffineria registra gli svuotamenti delle soluzioni sodiche per unità di lavaggio, con data e volume, e conserva le analisi sui solfuri disciolti.
Un impianto che tratta i reflui alcalini contenenti solfuri riceve le soluzioni sodiche esauste delle raffinerie per neutralizzarle e trattare i composti solforati. Questi reflui sono la materia prima del trattamento.
La verifica della caratterizzazione in ingresso è essenziale per impostare il trattamento corretto e gestire i solfuri in sicurezza.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di trattamento dei reflui alcalini di registrare ogni carico con il produttore e l’analisi, e di impostare il trattamento in base al contenuto di solfuri.
Un impianto che recupera i composti solforati dai reflui di raffineria tratta le soluzioni alcaline esauste per valorizzare lo zolfo e neutralizzare l’alcalinità. Il refluo della purificazione con basi è la materia prima di questo recupero.
La verifica della provenienza e della composizione del materiale in ingresso è essenziale per il recupero e la sicurezza. I volumi dipendono dalle raffinerie servite.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero dei composti solforati a seguire la provenienza di ogni partita, e a collegare lo zolfo valorizzato ai reflui da cui deriva.