Codice EER 17.04.11 cavi: classificazione e RENTRI

17.04.11 · 2026-09-29 · 01:26:58

Codice EER 17.04.11

classificazione e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 17.04.11 raccoglie i cavi elettrici dismessi privi di olio, catrame o altre sostanze pericolose. Cosa comprende, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

cavi, diversi da quelli di cui alla voce 17 04 10

Inquadramento

Il codice EER 17.04.11 identifica i cavi elettrici dismessi che non contengono olio, catrame di carbone o altre sostanze pericolose. La voce si legge per differenza rispetto alla 17 04 10*, che raccoglie i cavi impregnati o contaminati e che porta l'asterisco. Se il cavo è un normale conduttore in rame o alluminio con guaina in PVC, polietilene o gomma, senza contaminazioni, la classificazione corretta è questa.

Il codice sta nel capitolo 17 perché il rifiuto nasce da attività di costruzione e demolizione: rifacimento di impianti, strip out di edifici, smantellamento di linee, quadri e canaline. Il sottogruppo 17 04 raccoglie i metalli e le loro leghe, e il cavo ci rientra perché la frazione che conta, anche dal punto di vista economico, è il conduttore metallico. La guaina plastica resta parte del rifiuto fino a quando non viene separata in un impianto di trattamento.

La voce non è pericolosa, quindi il codice si scrive senza asterisco. Questo non esonera dalla verifica: chi produce il rifiuto deve accertarsi che i cavi non provengano da impianti in olio e non presentino residui catramosi, altrimenti la voce cambia. Per chi registra i movimenti con un gestionale RENTRI, la scelta tra 17.04.11 e 17.04.10* va fatta prima della compilazione, perché il codice condiziona il resto della filiera.

Impresa di installazione impianti elettrici

L'installatore elettrico produce cavi 17.04.11 ogni volta che rifà un impianto esistente. Nelle ristrutturazioni di appartamenti, uffici e negozi le vecchie linee vengono sfilate dalle tubazioni o tagliate insieme alle canaline, e finiscono in cassoni o big bag in cantiere.

Il rifiuto è quasi sempre cavo unipolare o multipolare in rame con guaina in PVC, con spezzoni di lunghezza variabile e connettori residui. Gli scarti di posa di cavo nuovo rientrano nella stessa voce se restano in cantiere. L'impresa che lavora su più cantieri in parallelo si trova a gestire piccoli quantitativi diffusi, ed è il caso tipico in cui un software per RENTRI aiuta a tenere allineati produttore, sito di produzione e destinazione.

Impresa di demolizioni e strip out

Chi esegue demolizioni selettive e strip out di edifici prima dell'abbattimento smonta interi impianti: dorsali di distribuzione, montanti, cablaggi di controsoffitti, linee dati e reti di illuminazione. I cavi vengono separati dalle altre frazioni proprio perché il rame ha valore e il conferimento a recupero è semplice.

Il codice 17.04.11 si applica ai cavi puliti. Nei fabbricati industriali datati vanno controllate le linee in media tensione in olio e i cavi con isolamento catramato, che ricadono nella 17.04.10* e vanno tenuti separati. La gestione rifiuti con RENTRI su questi cantieri richiede di distinguere i due flussi già nella fase di deposito, non solo al momento del formulario.

Manutenzione impianti in stabilimenti industriali

Gli stabilimenti manifatturieri producono cavi 17.04.11 con gli interventi di manutenzione straordinaria e revamping: sostituzione di linee macchina, rifacimento di quadri di bordo, smantellamento di reparti dismessi, spostamento di utenze. Il lavoro è spesso affidato a terzi, ma il rifiuto matura all'interno del sito produttivo e va inquadrato di conseguenza.

I quantitativi possono essere rilevanti, con matasse di cavo di grande sezione e passerelle intere. Il rifiuto va classificato con questo codice perché deriva da un'operazione di demolizione parziale dell'impianto, non dal ciclo produttivo. Nel gestionale RENTRI dello stabilimento il codice si affianca agli altri metalli del sottogruppo 17 04, e la separazione dal ferro e dall'alluminio massivo facilita il recupero.

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