17.04.04 · 2026-09-29 · 01:19:28
Il codice EER 17.04.04 identifica lo zinco rimosso o scartato in cantiere: grondaie, lamiere, lattonerie. Chi lo produce, perché sta nel capitolo 17 e come tenerlo in ordine con un gestionale RENTRI.
zinco
Il codice EER 17.04.04 identifica lo zinco come rifiuto metallico che esce dalle attività di costruzione e demolizione. La voce ufficiale è secca, una sola parola, e copre il materiale in forma di lamiere, lastre, profili, grondaie, pluviali, scossaline e altri elementi di lattoneria che vengono rimossi da un edificio o restano come scarto di lavorazione in cantiere.
La collocazione nel capitolo 17 dipende dall'origine: il rifiuto nasce da un'opera edile, non da un processo industriale di produzione o trattamento del metallo. Il sottogruppo 17.04 raccoglie i metalli e le loro leghe, con una voce per ciascun materiale, e lo zinco ha la sua. Rientrano nella stessa logica anche le leghe a base di zinco, come lo zinco-titanio usato in copertura, purché il metallo prevalente sia questo.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco. Questo vale per lo zinco metallico pulito o con le normali tracce di ossidazione e residui di malta. Se il materiale è contaminato da sostanze pericolose, ad esempio vernici al piombo o oli, va valutata la voce 17.04.09*, che riguarda i rifiuti metallici contaminati.
Nella pratica lo zinco da demolizione va quasi sempre a recupero, perché ha un valore di mercato. Chi lo produce deve comunque trattarlo come rifiuto e tracciarne i movimenti, e la gestione rifiuti con RENTRI serve proprio a tenere in ordine questi passaggi, dal carico in cantiere al conferimento.
La lattoneria è il mestiere che più spesso genera il 17.04.04. Chi sostituisce grondaie, pluviali, converse e scossaline in zinco o zinco-titanio si porta via il vecchio materiale smontato dal tetto, insieme agli sfridi di taglio dei nuovi pezzi sagomati in cantiere.
Il rifiuto è quasi sempre pulito: metallo ossidato in superficie, qualche vite, residui di silicone nei giunti. Il lattoniere lo accumula in officina o direttamente sul mezzo e lo conferisce a un recuperatore. Il volume per singolo intervento è modesto, ma su un anno di lavoro i quantitativi diventano significativi, e un software per RENTRI aiuta a registrare ogni carico senza perdere il filo tra un cantiere e l'altro.
Nelle ristrutturazioni di edifici esistenti lo zinco compare quando si interviene sul tetto o sulle facciate. Il rifacimento di una copertura porta a rimuovere lattonerie datate, canali di gronda ammaccati e rivestimenti di camini e abbaini. In alcuni edifici del Novecento si trovano anche pannelli e lastre di zinco usate come rivestimento verticale.
L'impresa separa il metallo dagli inerti durante la rimozione, perché mescolarlo alle macerie fa perdere valore al materiale e complica la classificazione del misto. Il 17.04.04 va tenuto in un contenitore dedicato, con la registrazione dei movimenti nel gestionale RENTRI insieme agli altri codici di cantiere, dal 17.01.07 al 17.09.04.
Nella demolizione totale o selettiva di un fabbricato lo zinco è una delle frazioni metalliche che conviene separare prima di abbattere le strutture. Le squadre di strip-out rimuovono a mano grondaie, pluviali, coperture in lastre e rivestimenti prima dell'intervento delle macchine, così il metallo non finisce frantumato nelle macerie.
Il materiale viene raccolto in cassoni distinti per tipo di metallo, e lo zinco ha il suo, separato da ferro, rame e alluminio che hanno codici propri nel sottogruppo 17.04. Per un demolitore che gestisce decine di codici su più siti, la gestione rifiuti con RENTRI passa da un registro cronologico tenuto per unità locale, con il 17.04.04 tra le voci più regolari.