17.04.07 · 2026-09-29 · 01:23:04
Il codice EER 17.04.07 identifica i metalli misti prodotti da costruzione e demolizione. Vediamo quando si applica, cosa lo distingue dai codici per singolo metallo e come registrarlo con un gestionale RENTRI.
metalli misti
Il codice EER 17.04.07 identifica i metalli misti, cioè i rottami metallici che escono da un cantiere di costruzione o demolizione senza una separazione per tipo di metallo. Nello stesso sottogruppo 17.04 esistono codici dedicati a rame, alluminio, ferro e acciaio, piombo, zinco e stagno. Il 17.04.07 raccoglie ciò che non si riesce o non conviene tenere distinto: profilati in acciaio ancora uniti a parti in alluminio, tubazioni in rame con raccordi in ottone, carpenterie con viti e inserti di lega diversa.
Il capitolo 17 riguarda i rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione, compreso il terreno escavato da siti contaminati. La collocazione del codice dipende dall'origine del materiale, non dalla sua composizione chimica: gli stessi rottami, se prodotti da una lavorazione industriale, andrebbero cercati in altri capitoli.
Il codice non è pericoloso e non porta l'asterisco. Questo vale finché il metallo non risulta contaminato da sostanze pericolose, caso per cui il sottogruppo prevede il 17.04.09*. La verifica del materiale in uscita dal cantiere resta quindi un passaggio necessario prima di attribuire il 17.04.07.
Per chi segue la gestione rifiuti con rentri, la corretta attribuzione del codice è il primo dato che entra nel registro cronologico e nel formulario. Un gestionale rentri aiuta a tenere allineati codice, quantità e destinazione, ma la scelta del codice resta una valutazione del produttore.
La demolizione di un fabbricato o di un capannone produce metalli misti quasi per definizione. Le strutture portanti in acciaio arrivano a terra insieme a serramenti in alluminio, ringhiere in ferro zincato, canali di gronda in rame o lamiera, tiranti e bullonerie di leghe diverse. Separare tutto in cantiere richiede tempo e spazio che spesso non ci sono.
Il risultato è un cumulo di rottami che l'impresa classifica come 17.04.07 e avvia a impianti di recupero attrezzati per la cernita. Con un software per rentri l'impresa annota il codice e le quantità stimate a ogni carico, evitando di ricostruire i movimenti a fine mese partendo dai formulari cartacei.
Nei lavori di ristrutturazione i metalli misti nascono dallo smontaggio di ciò che l'edificio aveva: vecchi radiatori in ghisa con valvole in ottone, telai di finestre in ferro con maniglie in lega, tubazioni di rame con staffe in acciaio, controsoffitti con orditure in alluminio e pendini in ferro. Sono quantità modeste ma frequenti, distribuite lungo tutta la durata del cantiere.
L'impresa raccoglie questi residui in un cassone dedicato e li conferisce come 17.04.07 quando il cassone è pieno. La difficoltà tipica è tenere il conto dei piccoli conferimenti su più cantieri aperti in parallelo. Un gestionale rentri con il registro per unità locale rende il quadro più leggibile.
Chi rifà impianti in cantiere smonta e sostituisce componenti metallici di ogni tipo. Le tubazioni di rame vengono tagliate insieme ai raccordi in ottone e alle staffe in acciaio, i quadri elettrici dismessi contengono carpenteria in lamiera e barre in rame, i collettori in acciaio inox convivono con valvole in bronzo. Quando la separazione per metallo non è praticabile, il residuo è metalli misti, codice 17.04.07.
Per l'installatore il tema è soprattutto organizzativo: molti interventi brevi, spesso presso clienti diversi. Registrare i rifiuti con rentri in modo ordinato, con il codice corretto fin dall'inizio, evita correzioni successive e rende più semplice il confronto con i formulari emessi dal trasportatore.