Cosa rientra nel codice EER 17.04.05, quale ferro e acciaio di cantiere sono rifiuti non pericolosi e quali attività li producono, da imprese edili a carpenterie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
ferro e acciaio
Il codice EER 17.04.05 identifica il ferro e l’acciaio provenienti da costruzioni e demolizioni. Sono tondini per cemento armato, travi, profilati, strutture metalliche, lamiere, ringhiere, serbatoi, tubazioni e ferramenta rimossi da edifici e infrastrutture.
In pratica vi rientrano l’armatura recuperata dalla demolizione del calcestruzzo, i capannoni metallici smontati, le tubazioni in acciaio e in ghisa, le lamiere di coperture, le scale e le carpenterie. È il flusso metallico più voluminoso dei cantieri e il più riciclato, con ritorno alle acciaierie. Il ferro e l’acciaio delle demolizioni sono tra i rifiuti più riciclati d’Italia, perché il rottame è la base della siderurgia a forno elettrico.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 17.04. Si distingue dai metalli misti della voce 17.04.07 e dai rottami contaminati della 17.04.09*. Il ferro verniciato con pitture pericolose o contaminato richiede attenzione.
Il codice non porta asterisco, ma il materiale va tenuto separato dalle macerie e privo di contaminazioni. Per un’impresa di demolizione o una carpenteria, un software per RENTRI che registri il rottame ferroso in uscita, con peso e destinatario, aiuta a documentare i ricavi del recupero.
Le demolizioni di edifici in cemento armato e di strutture in acciaio producono grandi quantità di ferro, da separare e da avviare alle acciaierie.
Il ferro si separa in fase di frantumazione del calcestruzzo, si taglia a misura e si carica per il recupero. I ferri d’armatura si recuperano con una frantumazione selettiva del calcestruzzo, che li libera dalla malta.
Con un gestionale RENTRI l’impresa registra le uscite di ferro per cantiere e per centro di raccolta, e collega i ricavi alle demolizioni.
Chi lavora strutture in acciaio produce scarti e rimuove manufatti vecchi. I rottami si accumulano in un’area dedicata.
I rottami si raccolgono per tipologia e si consegnano a centri di raccolta o a commercianti autorizzati. Le carpenterie vendono gli sfridi a rivenditori di rottami o li consegnano a centri autorizzati, con prezzi legati alla qualità.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla carpenteria di semplificare la registrazione dei ritiri di rottami, se rientra tra i soggetti obbligati.
Le acciaierie a forno elettrico usano il rottame come materia prima principale e lo ricevono da centri di raccolta. Il rottame ferroso segue classi commerciali che fissano pulizia, pezzatura e densità.
Ogni carico si pesa, si ispeziona e si controlla anche per la radioattività, secondo le procedure di legge. Il controllo è sistematico e riguarda ogni carico.
Un software per RENTRI aiuta il centro di raccolta a registrare ingressi e uscite con le pesature, e a mostrare il bilancio del rottame.