Codice EER 17.04.05 ferro e acciaio: guida e RENTRI

17.04.05 · 2026-09-29 · 01:20:45

Codice EER 17.04.05

rottami da demolizione e gestione con RENTRI

Il codice EER 17.04.05 classifica ferro e acciaio provenienti da cantieri di costruzione e demolizione. Cosa comprende, chi lo produce e come si registra con un software per RENTRI.

Descrizione ufficiale

ferro e acciaio

Inquadramento

Il codice EER 17.04.05 identifica il ferro e l'acciaio che escono dalle operazioni di costruzione e demolizione. Nella pratica si tratta di rottami ferrosi: travi, profilati, tondini per cemento armato, lamiere, tubazioni, carpenterie, serramenti in acciaio, recinzioni, canaline e in generale tutto il metallo ferroso rimosso da strutture o impianti durante i lavori.

La collocazione nel capitolo 17 dipende dall'origine del rifiuto, non dal materiale in sé. Lo stesso rottame di acciaio prodotto da un'officina meccanica va classificato in un altro capitolo. Qui il ferro e l'acciaio derivano dall'attività edilizia: demolizioni totali o parziali, ristrutturazioni, smantellamento di impianti, scarti di lavorazione a bordo cantiere. Il sottogruppo 17.04 raccoglie i metalli e le loro leghe, con voci separate per rame, alluminio, piombo, zinco, stagno e per i metalli misti.

Il codice non è pericoloso. La voce specchio 17.04.09* riguarda i rifiuti metallici contaminati da sostanze pericolose, ad esempio residui di oli, vernici a base di piombo o fibre di amianto: in quel caso il rottame ferroso non può restare nel 17.04.05 e serve una caratterizzazione.

Il ferro e l'acciaio da demolizione hanno un valore economico e vengono quasi sempre avviati a recupero. Restano comunque rifiuti dalla produzione fino al conferimento, con i relativi movimenti da registrare. Chi lavora con un software per RENTRI tratta questa voce come le altre: codice, quantità, destinazione e documentazione di trasporto.

Impresa di demolizioni

L'impresa di demolizioni è il produttore tipico del 17.04.05. Quando abbatte un capannone industriale o un edificio in cemento armato separa il ferro dal calcestruzzo già in fase di lavorazione: i tondini vengono liberati dal conglomerato con pinze e frantoi, le travi e i pilastri in acciaio vengono tagliati con cesoie idrauliche o ossitaglio e accatastati in cumuli omogenei.

Le quantità sono rilevanti, spesso decine di tonnellate per singolo intervento, e il metallo viene ceduto a impianti di recupero o a commercianti di rottami. Ogni conferimento genera un movimento da registrare. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati pesate, formulari e registro cronologico, soprattutto quando i carichi sono frequenti e le destinazioni cambiano da un cantiere all'altro.

Impresa edile di ristrutturazioni

Un'impresa edile che interviene su edifici esistenti produce ferro e acciaio in modo meno concentrato ma costante. Durante una ristrutturazione escono ringhiere, grate, serramenti in acciaio, controtelai, staffe, tubi di scarico in ghisa, vecchie caldaie e radiatori in acciaio. Si aggiungono gli sfridi della nuova lavorazione: spezzoni di tondino, reti elettrosaldate tagliate a misura, profili di carpenteria leggera.

Il materiale viene raccolto in cassoni dedicati per tenerlo separato dagli inerti e dai rifiuti misti da costruzione, con un vantaggio economico evidente. Il cassone di ferro parte quando è pieno, non a fine lavori, e per questo il cantiere deve registrare più uscite nel tempo. La gestione rifiuti con RENTRI segue lo stesso schema del cartaceo: ogni movimento in uscita, con il codice 17.04.05 e il quantitativo effettivo.

Installatore termoidraulico

L'installatore termoidraulico che sostituisce impianti in edifici esistenti produce 17.04.05 quando rimuove tubazioni in acciaio nero o zincato, collettori, serbatoi, caldaie a basamento, scambiatori e radiatori in acciaio o ghisa. Il lavoro è quasi sempre parte di una ristrutturazione o di una riqualificazione energetica, quindi il rifiuto rientra nel capitolo 17 anche se l'azienda non è un'impresa edile in senso stretto.

Le quantità per singolo intervento sono modeste, ma si accumulano nel deposito temporaneo dell'azienda prima del conferimento al recuperatore. È qui che la classificazione va fatta con attenzione: componenti con residui di olio combustibile o coibentazioni sospette non stanno nel 17.04.05. Per il rottame pulito il codice è corretto e la registrazione sul RENTRI segue le regole ordinarie del produttore.

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