Cosa rientra nel codice EER 17.04.02, quale alluminio di cantiere è rifiuto non pericoloso e quali attività lo producono, da serramentisti a demolitori. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
alluminio
Il codice EER 17.04.02 identifica l’alluminio proveniente da costruzioni e demolizioni. Sono profili di serramenti, telai di vetrate, lamiere di rivestimento, grondaie, rivestimenti di facciata, parapetti e strutture leggere in alluminio che si rimuovono durante lavori edili.
In pratica vi rientrano i serramenti in alluminio sostituiti, i profili delle facciate continue, le coperture e i pannelli in lamiera di alluminio, le scale e le ringhiere. L’alluminio si ricicla con un risparmio di energia molto alto rispetto alla produzione primaria, ed è un materiale di valore. Il prezzo dell’alluminio da rottame è alto, e per questo la separazione in cantiere conviene.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 17.04. Si distingue dai metalli misti della voce 17.04.07 e dagli imballaggi in alluminio della voce 15.01.04. L’alluminio con vetro o guarnizioni va separato prima del riciclo.
Il codice non porta asterisco, ma l’alluminio va tenuto separato da altri metalli per ottenere il prezzo migliore. Per un’impresa edile, un gestionale RENTRI che registri l’alluminio come flusso a parte, con peso e destinatario, aiuta a documentare i ricavi del recupero.
Chi sostituisce serramenti in alluminio ritira telai e profili vecchi, spesso con vetri e guarnizioni da togliere prima di vendere il metallo. I vetri e le guarnizioni si tolgono, perché abbassano il valore del metallo.
I telai si smontano, si separano da vetri e plastica e si consegnano a rivenditori di rottami o a fonderie di alluminio. I profili si accatastano per lunghezza e per lega.
Con un software per RENTRI il serramentista registra i ritiri di rottame di alluminio e conserva i documenti del rivenditore.
Facciate, coperture e strutture leggere in alluminio si smontano in fase di demolizione selettiva, perché separate valgono di più. Le demolizioni selettive recuperano i metalli prima dei materiali misti. Le facciate continue sono smontate pezzo per pezzo.
Il metallo si raccoglie in un cassone dedicato e si consegna a centri di raccolta autorizzati. Il cassone dedicato evita contaminazioni da altri materiali.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta l’impresa a collegare i ricavi del rottame ai cantieri da cui proviene.
Le fonderie secondarie rifondono l’alluminio da rottame per produrre nuove leghe, con un consumo di energia molto ridotto. Il rottame si fonde in forni dedicati, con un risparmio di energia rispetto alla produzione primaria. La fusione di rottame di alluminio richiede molta meno energia della produzione dal minerale.
Ogni partita si seleziona e si controlla per escludere contaminazioni. Ogni partita si pesa, si campiona e si classifica per tipo di lega.
Un gestionale RENTRI consente alla fonderia di registrare ingressi e uscite con le relative analisi.