EER 17.04.01 rame, bronzo, ottone: gestione con RENTRI

17.04.01 · 2026-09-29 · 01:15:20

Codice EER 17.04.01

rottami da cantiere e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 17.04.01 raccoglie i rottami di rame, bronzo e ottone che escono da demolizioni e ristrutturazioni. Cosa comprende, chi lo produce e come si registra nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rame, bronzo, ottone

Inquadramento

Il codice EER 17.04.01 identifica i rottami di rame, bronzo e ottone prodotti nelle operazioni di costruzione e demolizione. In pratica si tratta di tubi idraulici, raccordi, valvole, rubinetterie, conduttori elettrici spellati, lastre di copertura, pluviali, maniglie e ferramenta che escono da un edificio quando viene demolito, svuotato o ristrutturato.

Il codice sta nel capitolo 17 perché l'origine è il cantiere, non il processo industriale che ha prodotto il metallo. Il sottogruppo 17.04 raccoglie i metalli e le loro leghe separati per tipologia: ferro e acciaio vanno al 17.04.05, l'alluminio al 17.04.02, rame con bronzo e ottone al 17.04.01. La distinzione ha un peso concreto, perché la filiera del recupero valorizza il rame in modo diverso dagli altri metalli e perché una raccolta mescolata finisce nel 17.04.07, metalli misti, con un valore inferiore.

Il codice non è pericoloso e non porta asterisco. Il rottame va però tenuto pulito: i cavi con la guaina ancora presente rientrano nel 17.04.11, il metallo contaminato da sostanze pericolose passa al 17.04.09*. Sul lato amministrativo, chi è tenuto alla tracciabilità registra questo rifiuto sul RENTRI con codice e peso esatti. Quando i carichi escono dal cantiere a più riprese, un software per RENTRI aiuta a tenere allineati registro, formulari e quantità senza rifare ogni volta la classificazione.

Impresa di demolizione e ristrutturazione

L'impresa che demolisce o ristruttura un fabbricato incontra il 17.04.01 in ogni fase dello strip out. Dai bagni escono tubazioni in rame, rubinetterie e raccordi in ottone; dalle coperture storiche arrivano lastre, converse e pluviali in rame; da portoni e scale si recuperano maniglie, corrimano e placche in bronzo o ottone.

Il metallo viene separato a mano durante lo smontaggio, prima che la demolizione meccanica lo mescoli agli inerti. In cantiere si tiene un cassone dedicato ai non ferrosi, distinto da quello del ferro. Ogni ritiro genera un movimento da annotare, e con più cantieri aperti in parallelo un gestionale RENTRI evita di perdere il filo tra codice, quantità e destinatario.

Impresa termoidraulica

Il termoidraulico che rifà un impianto in un appartamento o in un condominio smonta le vecchie linee in rame, i collettori, le valvole di zona e la rubinetteria in ottone. Le tubazioni vengono tagliate a spezzoni e accumulate insieme ai raccordi, spesso con residui di lega saldante che non ne cambiano la classificazione.

Il rifiuto nasce nel cantiere del cliente, quindi il codice resta il 17.04.01 anche se l'impresa è piccola e lavora su lavori spot. I quantitativi per singolo intervento sono modesti, ma sommati su un anno diventano una voce rilevante. La gestione rifiuti con RENTRI in questo caso serve soprattutto a ricostruire la provenienza dei carichi conferiti al recuperatore, cantiere per cantiere.

Impresa di impianti elettrici

Nel rifacimento di un impianto elettrico l'installatore rimuove cavi, barre di terra, morsetti e sbarre in rame dai quadri. I conduttori spellati o le sbarre nude rientrano nel 17.04.01; i cavi ancora rivestiti vanno invece classificati a parte, e la distinzione va fatta in cantiere, non al momento del conferimento.

Il rame elettrico è il rottame più ricercato dai recuperatori, per cui l'impresa ha interesse a tenerlo separato e pulito. Ogni conferimento richiede formulario e annotazione sul registro, e chi gestisce più squadre trova conveniente un software per RENTRI che precompili i dati anagrafici e lasci all'operatore solo peso e data. La coerenza tra quanto dichiarato e quanto pesato al ritiro resta il punto da controllare.

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