Codice EER 17.04.03 piombo: gestione rifiuti con RENTRI

17.04.03 · 2026-09-29 · 01:18:01

Codice EER 17.04.03

cosa comprende e come gestirlo con RENTRI

Il codice EER 17.04.03 identifica il piombo che esce da cantieri di demolizione e ristrutturazione: lastre, scossaline, tubazioni e schermature. Chi lo produce, perché non è pericoloso e come registrarlo in un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

piombo

Inquadramento

Il codice EER 17.04.03 identifica il piombo che esce da un cantiere come rifiuto. Si tratta di piombo metallico e delle sue leghe: lastre di copertura, scossaline, converse, tubazioni idrauliche di vecchia generazione, guaine di cavi, contrappesi, piombature di giunti in ghisa, schermature di locali radiologici. Il materiale arriva quasi sempre da demolizioni o ristrutturazioni di edifici costruiti quando il piombo era una scelta normale in lattoneria e in impiantistica.

La collocazione nel capitolo 17 dipende dall'origine: sono rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione. Il sottogruppo 17.04 raccoglie i metalli e le loro leghe, con una voce per ciascun metallo principale, così il piombo si distingue dal rame (17.04.01), dal bronzo e ottone (17.04.02), dallo zinco (17.04.04), dal ferro e acciaio (17.04.05) e dai metalli misti (17.04.07).

Il codice non ha l'asterisco, quindi il rifiuto è classificato come non pericoloso. La voce riguarda il metallo in forma massiva, che di per sé non rilascia sostanze in modo rilevante e che ha un mercato di recupero consolidato. Se il piombo è imbrattato da oli, vernici o altre sostanze, la valutazione del rifiuto va rifatta caso per caso.

Per la tenuta dei registri e dei documenti di trasporto, chi lavora con un gestionale RENTRI registra il 17.04.03 come voce a sé, separata dagli altri metalli del cantiere.

Impresa di lattoneria e rifacimento coperture

Le imprese che rifanno tetti e coperture sono la fonte più frequente del codice 17.04.03. Il piombo è stato usato per decenni in lattoneria per scossaline, converse, raccordi attorno ai camini e fasce di collegamento tra falde, perché si modella a freddo e segue le forme irregolari della muratura.

Quando si smonta una copertura vecchia, queste lastre vengono staccate, arrotolate e messe in un contenitore dedicato, separato da rame e zinco. Il peso specifico alto rende conveniente il recupero, quindi tenere il piombo isolato ha anche un senso economico. In un software per RENTRI il lattoniere annota il 17.04.03 con il quantitativo raccolto per ogni cantiere, in modo da avere un quadro dei metalli avviati a recupero.

Impresa di demolizione

Nelle demolizioni di fabbricati datati il piombo compare in punti diversi: tubazioni dell'acqua nei sottotetti e nelle colonne montanti, piombature dei giunti delle tubazioni in ghisa, contrappesi di serrande e ascensori, schermature di ex ambulatori radiologici, guaine di vecchi cavi elettrici.

L'impresa che smantella l'edificio deve riconoscere questi elementi durante lo strip out, cioè la fase di rimozione selettiva prima dell'abbattimento, e separarli dai rottami ferrosi. Il piombo mescolato al ferro finisce nel 17.04.07 come metalli misti e perde valore. Con la gestione rifiuti con RENTRI il 17.04.03 viene registrato come flusso a parte, con il proprio codice e la propria destinazione.

Impresa termoidraulica

Chi rifà impianti idrici e di riscaldamento in edifici costruiti prima degli anni Settanta incontra spesso tubazioni di piombo, soprattutto nei tratti di allaccio e nelle colonne interne. La sostituzione con rame o multistrato produce spezzoni di tubo, curve e raccordi in piombo che rientrano nel 17.04.03, perché l'intervento avviene in un cantiere di ristrutturazione.

I quantitativi per singolo intervento sono modesti, ma si accumulano nel deposito dell'impresa. Registrare ogni conferimento in un gestionale RENTRI con il codice corretto aiuta a distinguere il piombo dal rame smontato nello stesso cantiere e a ricostruire i pesi al momento del trasporto all'impianto di recupero.

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