EER 17.04.09* rifiuti metallici contaminati e RENTRI

17.04.09* · 2026-09-29 · 01:24:23

Codice EER 17.04.09*

rifiuti metallici contaminati da sostanze pericolose

Il codice EER 17.04.09* identifica i metalli da costruzione e demolizione sporchi di oli, vernici, solventi o idrocarburi. Cosa comprende, chi lo produce e come si registra con un software per RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti metallici contaminati da sostanze pericolose

Inquadramento

La voce 17.04.09* raccoglie i metalli e le leghe metalliche che escono da un cantiere di costruzione o demolizione con addosso residui di sostanze pericolose. Non è il rottame pulito che va al recupero con i codici 17.04.05 o 17.04.07. Qui parliamo di tubazioni impregnate di oli minerali, serbatoi che hanno contenuto idrocarburi, carpenterie ricoperte da vernici al piombo, profilati sporchi di solventi, lamiere che hanno assorbito prodotti chimici in un impianto poi smantellato.

Il codice sta nel capitolo 17 perché l'origine è l'attività edile o di demolizione, compresi gli interventi di bonifica di siti contaminati. Il sottogruppo 17.04 riunisce i metalli e le loro leghe: rame, alluminio, piombo, zinco, ferro e acciaio, e le miscele. Le voci da 17.04.01 a 17.04.07 descrivono il rottame per tipo di metallo. La 17.04.09* interviene quando la contaminazione prevale e rende secondaria la distinzione merceologica.

L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. La pericolosità non dipende dal metallo in sé ma dal contaminante che lo accompagna. Questo cambia il percorso: deposito separato dal rottame pulito, contenitori adeguati, analisi che documentino la caratteristica di pericolo, destinazione a impianti autorizzati per il trattamento o la decontaminazione prima di un eventuale recupero del metallo. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato con l'asterisco e con le classi di pericolo attribuite, senza confonderlo con il rottame ordinario.

Impresa di demolizione industriale

Chi smantella capannoni, reparti produttivi e linee di lavorazione si trova davanti a strutture metalliche che hanno lavorato per decenni a contatto con lubrificanti, fluidi da taglio, bagni galvanici o resine. Travi e basamenti di macchine utensili trattengono olio nelle saldature e nei fori. Le vasche in acciaio di un reparto di trattamento superfici restano incrostate di cromo o di acidi anche dopo lo svuotamento.

Quando la pulizia in cantiere non è praticabile o non è sufficiente, il metallo non può seguire la filiera del rottame. Va classificato come 17.04.09*, stoccato a parte e avviato a un impianto che effettua la decontaminazione. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere separati i due flussi già in fase di registrazione.

Impresa di bonifica di siti contaminati

Nei siti industriali dismessi la rimozione delle strutture metalliche fa parte del progetto di bonifica. Serbatoi interrati e fuori terra, tubazioni di trasferimento carburante, pompe e valvole di una vecchia stazione di servizio contengono ancora idrocarburi e morchie. Le tubazioni di un impianto chimico possono avere depositi di solventi clorurati o di prodotti non identificati.

L'impresa taglia e rimuove questi elementi con procedure che limitano gli sversamenti, ma il metallo rimane contaminato. La caratterizzazione analitica indica quali sostanze sono presenti e con quali concentrazioni, e il rifiuto prende il codice 17.04.09*. Le quantità sono spesso rilevanti e vanno registrate con precisione, anche tramite un software per RENTRI, per tenere allineati registro e formulari.

Ditta di impiantistica termoidraulica e smontaggio cisterne

Anche interventi di taglia più piccola generano questo codice. Una ditta che sostituisce una centrale termica a gasolio rimuove il serbatoio, il bruciatore e le tubazioni di alimentazione, tutti con residui di combustibile e fondami. Nella ristrutturazione di un edificio anni Sessanta i radiatori in ghisa e le tubazioni possono essere coperti da vernici a base di piombo o rivestiti con materiali oleosi.

Se la ditta smonta e prende in carico questi materiali, produce un rifiuto pericoloso anche se il peso è di poche centinaia di chili. Il rischio pratico è mescolarlo ai rottami che il rottamaio ritira senza problemi. Tenere la partita separata, etichettata e registrata con il codice 17.04.09* evita contestazioni all'impianto di destinazione e in fase di controllo.

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