Cosa rientra nel codice EER 19.08.10*, perché le miscele di oli e grassi prodotte dalla separazione olio/acqua, diverse dalle commestibili, sono pericolose e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
miscele di oli e grassi prodotte dalla separazione olio/acqua, diverse da quelle di cui alla voce 19 08 09
Il codice EER 19.08.10* identifica le miscele di oli e grassi prodotte dalla separazione olio/acqua, diverse da quelle della voce 19.08.09, cioè non composte solo da oli e grassi commestibili. Sono gli oli minerali, gli idrocarburi e i lubrificanti raccolti nei disoleatori e nei separatori di impianti di depurazione e di aree di servizio.
In pratica vi rientrano gli oli surnatanti dei disoleatori di piazzali, di autolavaggi, di officine, di stazioni di servizio e di industrie, e le miscele di grassi e idrocarburi dei depuratori che ricevono scarichi misti. Sono rifiuti pericolosi, per il contenuto di idrocarburi. I grassi e gli oli minerali non si distinguono sempre a occhio, e l’analisi serve a stabilire se il rifiuto sia pericoloso.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.08. Ha come voce non pericolosa, per i soli grassi commestibili, la 19.08.09. Si distingue dai prodotti dei separatori di idrocarburi del capitolo 13.05. Qui il separatore è parte dell’impianto di trattamento delle acque reflue.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli oli vanno raccolti in contenitori a tenuta e consegnati a ditte autorizzate. Per un depuratore o una stazione di servizio, un gestionale RENTRI che registri a parte gli oli minerali recuperati dai disoleatori aiuta a distinguerli dai grassi commestibili.
Gli impianti con una sezione di disoleazione raccolgono gli oli in superficie e li estraggono con skimmer. Gli skimmer, cioè i raccoglitori superficiali, estraggono lo strato oleoso senza prelevare troppa acqua.
Gli oli si stoccano in serbatoi dedicati e si inviano a rigenerazione, a incenerimento o a trattamento. Gli oli si lasciano decantare, per ridurre l’acqua residua.
Con un software per RENTRI il depuratore registra le uscite di oli per periodo e per destinatario, e può osservare variazioni legate alle piogge.
Le aree con lavaggio di veicoli e di piazzali hanno disoleatori che trattengono gli oli minerali, da spurgare a cadenza. Il disoleatore è un pozzetto che separa per gravità gli oli dalle acque di lavaggio dei veicoli o dei piazzali.
Il contenuto del disoleatore si svuota con autospurgo e si invia a impianti autorizzati. Lo svuotamento a cadenza evita che gli oli superino il limite di accumulo.
La gestione rifiuti con RENTRI semplifica la registrazione degli svuotamenti per l’autolavaggio o l’officina, se rientra tra i soggetti obbligati.
Gli impianti autorizzati ricevono le miscele e ne recuperano la parte oleosa con processi di separazione e di raffinazione. Le miscele povere di acqua si rigenerano come oli usati; quelle ricche di acqua si trattano in impianti chimico-fisici.
L’impianto verifica il contenuto di PCB e di alogenati, che condizionano il destino del materiale. Il laboratorio conserva i referti delle analisi per ogni lotto.
Un gestionale RENTRI permette all’impianto di collegare ogni autobotte ricevuta al produttore e all’analisi che ne definisce il destino.