Cosa rientra nel codice EER 19.08.06*, perché le resine a scambio ionico saturate o esaurite degli impianti di trattamento delle acque reflue sono pericolose e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
resine a scambio ionico saturate o esaurite
Il codice EER 19.08.06* identifica le resine a scambio ionico saturate o esaurite, prodotte dagli impianti di trattamento delle acque reflue. Le resine sono granuli di polimero che trattengono ioni disciolti, come metalli pesanti, nitrati e altri contaminanti. Quando sono sature, si sostituiscono e diventano un rifiuto, spesso pericoloso per quanto trattenuto.
In pratica vi rientrano le resine usate per rimuovere metalli pesanti, cromo, nichel, rame, o altri inquinanti dalle acque reflue di industrie galvaniche, metallurgiche e chimiche, e quelle di impianti di trattamento di acque contaminate. La pericolosità dipende da ciò che hanno trattenuto. Le resine che hanno trattato cromo o nichel sono tra le più pericolose, per la tossicità dei metalli trattenuti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.08. Si distingue dalle resine esaurite degli impianti di potabilizzazione della voce 19.09.05 e dalle soluzioni di rigenerazione della 19.08.07*.
L’asterisco segnala la pericolosità: le resine vanno stoccate in contenitori chiusi e consegnate a impianti autorizzati, di rigenerazione, di incenerimento o di smaltimento. Per un impianto di depurazione industriale, un software per RENTRI che registri le sostituzioni delle resine con le analisi dei metalli aiuta a programmare i ritiri e a conservare le prove della classificazione.
Le industrie che depurano acque con metalli usano resine selettive, che si sostituiscono quando sono sature. La saturazione delle resine si riconosce dal superamento dei valori di controllo a valle della colonna.
Le resine si scaricano dalle colonne, si caratterizzano e si inviano a rigenerazione o a incenerimento. Le colonne si isolano, si svuotano e si ricaricano con resina nuova.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le sostituzioni per colonna e il peso di resina inviato, e osserva l’andamento dei consumi.
I sistemi di trattamento delle acque di falda contaminate usano resine per rimuovere metalli e composti specifici. Nelle bonifiche la composizione dell’acqua da trattare cambia nel tempo, e con essa la durata delle resine.
Le resine esauste si sostituiscono a cicli programmati e si inviano a impianti autorizzati. La gestione di un cantiere di bonifica include le scadenze di sostituzione e il ritiro dei materiali saturi.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta il gestore del cantiere a collegare ogni sostituzione al punto di trattamento.
Alcuni impianti rigenerano le resine per riutilizzarle; altri le inceneriscono con recupero dei metalli. La rigenerazione si fa con acidi o con basi, e produce eluati concentrati che vanno a loro volta trattati. È conveniente quando le resine sono costose e il metallo trattenuto può essere recuperato.
L’incenerimento con recupero dei metalli è la via per le resine che non si possono rigenerare. I fumi passano da sistemi di abbattimento e le ceneri seguono altre voci.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni lotto ricevuto al produttore, alla scheda di caratterizzazione e al destino scelto.