Cosa rientra nel codice EER 10.03.05, cosa sono i rifiuti di allumina e quali attività li producono, dagli impianti di elettrolisi ai produttori di anodi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti di allumina
Il codice EER 10.03.05 identifica i rifiuti di allumina, cioè l’ossido di alluminio che non entra nel ciclo produttivo o che resta come scarto. L’allumina è la materia prima dell’alluminio primario: una polvere bianca, abrasiva e molto fine, che viene sciolta nel bagno elettrolitico.
In pratica vi rientrano l’allumina fuori specifica, le polveri raccolte nei sistemi di aspirazione degli impianti di stoccaggio e di trasporto, i residui dei filtri di processo e l’allumina contaminata e non più utilizzabile. Sono materiali non pericolosi, anche se molto polverosi. L’allumina è una polvere bianca molto fine, e il suo stoccaggio avviene in silos a tenuta per evitare perdite e assorbimento di umidità.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.03. Non va confusa con le scorie della produzione primaria della voce 10.03.04*, che sono un mix di metallo, ossidi e sali, né con i fanghi rossi di lavorazione della bauxite, che non rientrano in questo capitolo. L’allumina è molto polverosa e abrasiva: le operazioni di raccolta con aspirazione e imballaggio in big bag chiusi limitano le perdite e proteggono chi lavora.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dall’analisi, perché l’allumina contaminata da fluoruri può cambiare caratteristiche. Per un impianto di elettrolisi o per un produttore di refrattari, un gestionale RENTRI che registri le polveri raccolte e gli scarti di impasto in uscita aiuta a distinguere la parte reimmessa da quella da avviare a recupero.
Negli impianti di elettrolisi l’allumina viene stoccata, trasportata e dosata nelle celle. Le polveri raccolte e gli sversamenti accidentali sono rifiuti non pericolosi se non contaminati.
Le polveri si recuperano dal sistema di aspirazione e, se pulite, si reimmettono nel processo; la parte contaminata si invia a recupero o a smaltimento. Le quantità sono contenute, ma regolari.
Con un software per RENTRI l’impianto di elettrolisi registra le polveri di allumina in uscita per periodo, con peso e destinatario, e annota le quantità reimmesse nel processo.
L’allumina è anche materia prima di refrattari, abrasivi e ceramiche tecniche. Gli scarti di impasto, le polveri raccolte e i prodotti difettosi sono rifiuti di allumina non pericolosi.
Gli scarti si macinano e si riutilizzano nelle miscele, quando possibile; i residui non utilizzabili si inviano a impianti di recupero o a discarica. Le polveri pulite possono essere reimmesse nel ciclo o cedute ad altri produttori.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di refrattari di collegare gli scarti di impasto e i prodotti difettosi ai lotti di produzione, e di tenere i ritiri ordinati per tipologia.
I porti e i terminal che movimentano l’allumina in polvere, per via pneumatica o con benne, raccolgono residui di scarico e di pulizia dei silos.
Il materiale si aspira e si raccoglie in big bag o cassoni chiusi; se non contaminato, si ricicla o si cede a recuperatori. Una pulizia periodica degli impianti di scarico riduce le perdite e i rischi legati alla polvere fine.
Un gestionale RENTRI aiuta il terminal portuale a registrare le raccolte dai silos di scarico, con data, peso e destinatario, e a documentare quanto materiale è stato riciclato.