Cosa rientra nel codice EER 10.03.17*, perché i rifiuti contenenti catrame derivanti dalla produzione di anodi sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti contenenti catrame derivanti dalla produzione di anodi
Il codice EER 10.03.17* identifica i rifiuti contenenti catrame derivanti dalla produzione di anodi per la metallurgia dell’alluminio. Gli anodi si ottengono da coke di petrolio e pece, un legante derivato dal catrame di carbone, cotti ad alta temperatura. La pece contiene idrocarburi policiclici aromatici cancerogeni.
In pratica vi rientrano i residui di pece e di catrame dagli impianti di miscelazione e di formatura, le morchie dei serbatoi riscaldati, i fanghi dei sistemi di lavaggio dei gas di cottura, i filtri e i materiali contaminati. La pericolosità deriva dagli idrocarburi policiclici aromatici e dai composti volatili. La pece è un legante nero e viscoso, che a caldo emette vapori contenenti idrocarburi policiclici aromatici, per cui servono aspirazione e protezioni.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.03. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.03.18, per i rifiuti di carbonio senza catrame. Si distingue dai frammenti di anodi della voce 10.03.02, che sono già cotti e stabili.
L’asterisco segnala la pericolosità: i materiali vanno raccolti in contenitori chiusi, con precauzioni per i lavoratori, e conferiti a impianti autorizzati al recupero energetico o alla termodistruzione. Per un produttore di anodi o per un impianto di elettrolisi con anodi continui, un gestionale RENTRI che registri i residui di pece in uscita, con peso e destinatario, aiuta a collegarli ai reparti da cui derivano.
Gli impianti che producono anodi precotti miscelano coke e pece a caldo, formano i blocchi e li cuociono. Le fasi di miscelazione e di pulizia producono residui con catrame e pece.
I residui si raccolgono in contenitori chiusi, si caratterizzano e si inviano a recupero energetico o a termodistruzione presso impianti autorizzati; le emissioni vanno controllate.
Con un software per RENTRI il produttore di anodi registra le uscite di morchie e di residui di pece per reparto, con peso e data, e archivia le caratterizzazioni richieste dall’impianto.
Negli impianti che usano anodi continui di tipo Soderberg, la pasta anodica contenente pece cuoce direttamente nella cella. I residui e i materiali contaminati da pasta sono rifiuti pericolosi.
I residui si raccolgono con attenzione alle emissioni e si consegnano a ditte autorizzate; la graduale sostituzione della tecnologia riduce questi rifiuti. La riduzione dei fumi di pece nelle fasi calde protegge i lavoratori e diminuisce la quantità di residui.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto con anodi Soderberg di collegare i residui di pasta anodica ai cicli di cottura, e di seguire la riduzione dei volumi con il tempo.
Le imprese che puliscono e smantellano impianti di produzione di anodi rimuovono depositi di pece e catrame, che sono rifiuti pericolosi.
I depositi si raccolgono con dispositivi di protezione adeguati, si confezionano in contenitori chiusi e si inviano a impianti autorizzati. La scheda di caratterizzazione descrive il contenuto di idrocarburi policiclici aromatici e orienta la scelta dell’impianto di destinazione.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impresa di bonifica a registrare i depositi di pece asportati, con il cantiere e l’impianto di destinazione, accanto al piano di intervento.