EER 10.03.17*: rifiuti con catrame da anodi e RENTRI

10.03.17* · 2026-09-28 · 18:25:15

Codice EER 10.03.17* rifiuti contenenti catrame derivanti dalla produzione di anodi

Rifiuti con catrame dalla produzione di anodi, dalla metallurgia dell'alluminio a RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 10.03.17*, perché i rifiuti contenenti catrame derivanti dalla produzione di anodi sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti contenenti catrame derivanti dalla produzione di anodi

Inquadramento

Il codice EER 10.03.17* identifica i rifiuti contenenti catrame derivanti dalla produzione di anodi per la metallurgia dell’alluminio. Gli anodi si ottengono da coke di petrolio e pece, un legante derivato dal catrame di carbone, cotti ad alta temperatura. La pece contiene idrocarburi policiclici aromatici cancerogeni.

In pratica vi rientrano i residui di pece e di catrame dagli impianti di miscelazione e di formatura, le morchie dei serbatoi riscaldati, i fanghi dei sistemi di lavaggio dei gas di cottura, i filtri e i materiali contaminati. La pericolosità deriva dagli idrocarburi policiclici aromatici e dai composti volatili. La pece è un legante nero e viscoso, che a caldo emette vapori contenenti idrocarburi policiclici aromatici, per cui servono aspirazione e protezioni.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.03. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.03.18, per i rifiuti di carbonio senza catrame. Si distingue dai frammenti di anodi della voce 10.03.02, che sono già cotti e stabili.

L’asterisco segnala la pericolosità: i materiali vanno raccolti in contenitori chiusi, con precauzioni per i lavoratori, e conferiti a impianti autorizzati al recupero energetico o alla termodistruzione. Per un produttore di anodi o per un impianto di elettrolisi con anodi continui, un gestionale RENTRI che registri i residui di pece in uscita, con peso e destinatario, aiuta a collegarli ai reparti da cui derivano.

Produttore di anodi di carbonio per alluminio

Gli impianti che producono anodi precotti miscelano coke e pece a caldo, formano i blocchi e li cuociono. Le fasi di miscelazione e di pulizia producono residui con catrame e pece.

I residui si raccolgono in contenitori chiusi, si caratterizzano e si inviano a recupero energetico o a termodistruzione presso impianti autorizzati; le emissioni vanno controllate.

Con un software per RENTRI il produttore di anodi registra le uscite di morchie e di residui di pece per reparto, con peso e data, e archivia le caratterizzazioni richieste dall’impianto.

Impianto di elettrolisi con anodi Soderberg

Negli impianti che usano anodi continui di tipo Soderberg, la pasta anodica contenente pece cuoce direttamente nella cella. I residui e i materiali contaminati da pasta sono rifiuti pericolosi.

I residui si raccolgono con attenzione alle emissioni e si consegnano a ditte autorizzate; la graduale sostituzione della tecnologia riduce questi rifiuti. La riduzione dei fumi di pece nelle fasi calde protegge i lavoratori e diminuisce la quantità di residui.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto con anodi Soderberg di collegare i residui di pasta anodica ai cicli di cottura, e di seguire la riduzione dei volumi con il tempo.

Impresa di bonifica e manutenzione di impianti per anodi

Le imprese che puliscono e smantellano impianti di produzione di anodi rimuovono depositi di pece e catrame, che sono rifiuti pericolosi.

I depositi si raccolgono con dispositivi di protezione adeguati, si confezionano in contenitori chiusi e si inviano a impianti autorizzati. La scheda di caratterizzazione descrive il contenuto di idrocarburi policiclici aromatici e orienta la scelta dell’impianto di destinazione.

Un gestionale RENTRI aiuta l’impresa di bonifica a registrare i depositi di pece asportati, con il cantiere e l’impianto di destinazione, accanto al piano di intervento.

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