10.03.20 · 2026-09-28 · 18:29:31
Il codice EER 10.03.20 classifica le polveri dei gas di combustione della metallurgia termica dell'alluminio quando non risultano pericolose. Origine del rifiuto, attività che lo producono e note per la registrazione con RENTRI.
polveri di gas di combustione, diverse da quelle di cui alla voce 10 03 19
Il codice 10.03.20 identifica le polveri trattenute dai sistemi di abbattimento dei gas di combustione nella metallurgia termica dell'alluminio, quando l'analisi esclude la presenza di sostanze pericolose in concentrazioni tali da attivare la voce specchio 10 03 19*. Si tratta della frazione fine catturata da filtri a maniche, elettrofiltri o cicloni posti a valle di forni fusori, forni di attesa e forni rotativi.
La collocazione nel capitolo 10 dipende dall'origine: sono rifiuti generati da un processo termico, non dalla lavorazione meccanica del metallo. Il sottogruppo 10 03 raccoglie tutto ciò che nasce dalla fusione e dall'affinazione dell'alluminio, primario e secondario, comprese scorie, schiumature e residui dei sistemi di depurazione fumi.
Le polveri si formano per trascinamento di particolato dal bagno metallico, dai fondenti e dalla combustione dei rivestimenti organici presenti nei rottami. Per questo la coppia 10 03 19* e 10 03 20 funziona a specchio: la scelta del codice non pericoloso deve poggiare su una caratterizzazione analitica, da ripetere quando cambiano rottami, fondenti o assetto dei bruciatori.
Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato nel registro cronologico e nel formulario con la stessa cifra e la stessa descrizione, senza asterisco. Chi usa un gestionale RENTRI trova spesso la voce già codificata, ma la responsabilità dell'attribuzione resta del produttore.
Una fonderia che rifonde rottami, sfridi e lattine lavora con forni rotativi o a riverbero alimentati a gas. I rottami portano con sé vernici, oli e residui plastici che bruciano nel forno e generano particolato, a cui si aggiungono le polveri dei fondenti salini e l'ossido di alluminio trascinato dai fumi. Il sistema di aspirazione convoglia tutto ai filtri a maniche, dove le polveri si accumulano nelle tramogge.
Se la caratterizzazione esclude concentrazioni pericolose di metalli o cloruri, il rifiuto viene classificato 10.03.20. Con un software per RENTRI la fonderia registra i quantitativi scaricati dai filtri a ogni svuotamento, collegando la registrazione alle analisi di supporto.
Negli impianti che producono alluminio dall'allumina per elettrolisi, il reparto fonderia riceve il metallo liquido dalle celle e lo tratta in forni di attesa e di lega prima della colata. Anche qui i gas di combustione dei bruciatori trascinano ossidi e particolato fino ai sistemi di filtrazione. Le polveri delle celle elettrolitiche hanno altri codici del sottogruppo; il 10.03.20 riguarda solo quelle dei forni a combustione.
La quantità è modesta rispetto ad altri flussi dello stabilimento, ma la registrazione resta puntuale. Un gestionale RENTRI aiuta a separare questo codice dagli altri della stessa area e a tenere allineati registro e formulari.
Le aziende di pressofusione che fondono internamente pani e lingotti di lega di alluminio dispongono di forni fusori a gas, spesso a tino, e di forni di mantenimento a bordo pressa. La combustione e le operazioni di scorifica e degasaggio sollevano particolato che l'impianto di aspirazione intercetta con filtri a maniche o a cartucce. Le polveri scaricate dai filtri, se non pericolose, rientrano nel 10.03.20.
Sono produttori di dimensioni medie, con più codici EER da gestire tra scorie, schiumature e oli esausti. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di attribuire il codice corretto a ogni scarico dei filtri e di conservare il legame con le analisi di caratterizzazione.