Cosa rientra nel codice EER 10.03.02, cosa sono i frammenti di anodi della metallurgia dell’alluminio e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
frammenti di anodi
Il codice EER 10.03.02 identifica i frammenti di anodi, cioè i resti dei blocchi di carbonio utilizzati come elettrodi positivi nelle celle di elettrolisi dell’alluminio primario. Gli anodi si consumano nel processo di riduzione dell’allumina e, a fine vita, rimangono mozziconi e frammenti che vengono rimossi dalle celle.
In pratica vi rientrano i residui di anodo precotto non più utilizzabili, i frammenti di coke e di pece, i pezzi di anodo scartati in fase di produzione e di lavorazione, i residui dei processi di pulizia delle celle. Sono materiali a base di carbonio, non pericolosi, con elevato potere calorifico e, spesso, riciclabili nella produzione di nuovi anodi. Un anodo consumato non si presenta sempre intero, e i frammenti che si staccano dal bagno solidificato hanno spesso una crosta di sali sulla superficie.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 10.03, dedicato ai rifiuti della metallurgia termica dell’alluminio, nel capitolo 10 dei processi termici. Si distingue dai rifiuti contenenti catrame degli stessi processi della voce 10.03.17*, che hanno invece caratteristiche di pericolo.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dalle analisi, perché i frammenti possono assorbire fluoruri dal bagno elettrolitico. Per un impianto di alluminio primario, un produttore di anodi o un’impresa di manutenzione di celle, un gestionale RENTRI che registri i frammenti in uscita, con peso e analisi, aiuta a distinguere la quota rimessa nel ciclo da quella conferita.
Le elettrolisi dell’alluminio primario consumano anodi di carbonio, e gli anodi a fine vita vengono sostituiti ogni pochi giorni. I mozziconi recuperati dalle celle contengono ancora bagno elettrolitico e vengono trattati prima del riuso.
I frammenti si staccano dal bagno solidificato, si frantumano e si rimandano alla produzione di anodi; la parte non riutilizzabile si destina a recupero energetico o a smaltimento autorizzato.
Con un software per RENTRI l’impianto di alluminio primario registra le uscite di frammenti di anodo per periodo, con peso e destinatario, e annota la quota rimandata alla produzione di anodi.
Le fabbriche di anodi di carbonio per l’alluminio generano scarti di formatura, cottura e rettifica, in pezzi e in polvere. Questi scarti spesso rientrano nel ciclo ma una parte è definitivamente scartata.
Gli scarti sono ricondotti in parte alla macinazione e all’impasto; il materiale non idoneo si invia a impianti autorizzati di recupero o di smaltimento. Il riciclo dei mozziconi nella produzione di anodi riduce l’acquisto di coke fresco e i rifiuti da smaltire.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di anodi di collegare gli scarti di formatura e di rettifica alle campagne di produzione, e di seguire la parte macinata e riutilizzata.
Le imprese che eseguono la manutenzione e il rifacimento delle celle rimuovono anodi e catodi, producendo frammenti di carbonio e rivestimenti. Il materiale va classificato in base alla composizione.
I frammenti si raccolgono in cassoni coperti, si caratterizzano e si inviano a impianti autorizzati; la separazione dai rivestimenti contaminati è importante. Chi rimuove i rivestimenti dovrebbe tenere separati i materiali contenenti fluoruri, che hanno altri codici.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impresa di rifacimento delle celle a registrare i frammenti di carbonio dei catodi e degli anodi, con le analisi sui fluoruri e il destinatario di ogni carico.