10.03.04* · 2026-09-28 · 18:17:05
Il codice EER 10.03.04* identifica le scorie pericolose della produzione primaria dell'alluminio. Origine, distinzione dai codici della seconda fusione e gestione con un software per RENTRI.
scorie della produzione primaria
Il codice EER 10.03.04* identifica le scorie generate nella produzione primaria dell'alluminio, cioè nella fase in cui il metallo viene ottenuto dall'allumina per elettrolisi in celle a bagno di criolite fusa. Si tratta di residui che si formano nelle celle, nelle siviere di trasferimento e nei forni di attesa che raccolgono il metallo appena prodotto, prima di qualsiasi rifusione di rottame.
La collocazione nel capitolo 10 dipende dall'origine termica del processo: temperature intorno ai 950 gradi nelle celle e oltre i 700 nei forni di colata. Il sottogruppo 10.03 raccoglie tutti i rifiuti della metallurgia termica dell'alluminio e distingue tra produzione primaria, dall'allumina, e seconda fusione, dal rottame. Per questo il 10.03.04* non va confuso con le scorie saline della seconda fusione, che hanno codice 10.03.08*, né con le schiumature infiammabili del 10.03.15*.
L'asterisco segnala una voce pericolosa senza specchio non pericoloso. Le scorie primarie contengono alluminio metallico finemente disperso, nitruri e carburi che a contatto con acqua o umidità sviluppano ammoniaca, metano e idrogeno, oltre a fluoruri trascinati dal bagno elettrolitico. Il rifiuto va quindi tenuto asciutto, in contenitori chiusi, e registrato con il codice esatto. Chi lavora con un software per RENTRI trova qui un caso tipico in cui la scelta corretta del codice, con asterisco e caratteristiche di pericolo associate, evita errori a catena su registro e formulari.
È il produttore per definizione. Nelle sale celle l'allumina viene ridotta a metallo in centinaia di vasche collegate in serie e il metallo liquido viene aspirato periodicamente con siviere sottovuoto. Durante lo spillaggio e la pulizia delle celle si raccolgono croste, incrostazioni e scorie che mescolano alluminio, ossidi, criolite e residui di anodo.
Questi materiali vengono scremati dalla superficie delle siviere e dei forni di attesa e finiscono in cassoni dedicati. Il volume è continuo e prevedibile, per cui lo stabilimento organizza il deposito con aree coperte e registrazioni frequenti. La gestione rifiuti con RENTRI in un sito di queste dimensioni passa da un gestionale che tenga separati i codici del gruppo 10.03 e agganci ogni carico al reparto di origine.
Molti stabilimenti primari hanno un reparto di colata, la casthouse, dove il metallo liquido delle celle viene affinato, legato e colato in placche, billette o pani. Nei forni di attesa e nelle siviere di trasferimento si forma in superficie uno strato di scorie che gli operatori rimuovono con rastrelli prima della colata.
Finché il metallo trattato proviene direttamente dall'elettrolisi e non da rottame, quelle scorie restano nel 10.03.04*. Se la casthouse carica anche rottame nella stessa colata, il quadro cambia e serve una valutazione caso per caso sul codice più adatto. Un software per RENTRI con anagrafiche per reparto aiuta a mantenere questa distinzione anche quando i turni si alternano e il personale cambia.
Le celle elettrolitiche hanno una vita di alcuni anni, poi vanno svuotate e rivestite di nuovo. Le imprese specializzate che intervengono per lo svuotamento, la demolizione del catodo e la pulizia dei bacini di raccolta trovano sul fondo e sulle pareti residui di bagno solidificato e scorie di metallo che non fanno parte del rivestimento vero e proprio.
Il rivestimento esausto segue codici dedicati ai refrattari, mentre le scorie metalliche raccolte durante lo scavo rientrano nel 10.03.04*. La separazione va fatta in cantiere, con contenitori distinti e chiusi. Per l'impresa, che spesso opera in più stabilimenti, un gestionale RENTRI con più unità locali semplifica il tracciamento dei carichi per ogni sede in cui interviene.