Cosa rientra nel codice EER 05.01.09*, perché i fanghi del trattamento in loco degli effluenti di raffineria contenenti sostanze pericolose sono un rifiuto pericoloso e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 05.01.09* identifica i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti di raffineria quando contengono sostanze pericolose. Sono i fanghi della depurazione delle acque reflue dell’impianto, in cui si concentrano idrocarburi e altre sostanze pericolose del processo.
In pratica vi rientrano i fanghi biologici e di chiarificazione del depuratore di raffineria contaminati da idrocarburi, i fanghi di flottazione che trattengono oli e i fanghi di sedimentazione con sostanze pericolose. È materiale della depurazione, reso pericoloso dalla contaminazione idrocarburica. Il depuratore di una raffineria tratta acque cariche di oli, fenoli e solfuri, e il fango che ne risulta concentra una parte di queste sostanze.
È la versione pericolosa dei fanghi di depurazione e va tenuta distinta da quelli privi di sostanze pericolose (05.01.10) e dai fanghi oleosi di altre origini (05.01.06*).
L’asterisco segnala la pericolosità: la presenza di idrocarburi e sostanze pericolose impone caratterizzazione, disidratazione e stoccaggio idoneo e conferimento a impianti autorizzati, senza mescolare questi fanghi con quelli non pericolosi. Per una raffineria o un sito petrolchimico, un gestionale RENTRI che registri i fanghi in uscita, con peso, analisi e destinatario, aiuta a collegare ogni ritiro alla fase di depurazione da cui deriva.
Una raffineria che depura in loco le acque reflue produce fanghi che concentrano idrocarburi e sostanze pericolose del processo. Quando contaminati, questi fanghi sono classificati come pericolosi. È un flusso continuo della depurazione.
Il fango va disidratato e gestito con attenzione, con caratterizzazione e conferimento a impianti autorizzati, tenendolo distinto dai fanghi non pericolosi. I volumi dipendono dal carico dei reflui.
Con un software per RENTRI la raffineria registra le uscite di fango disidratato per linea di depurazione, con peso e destinatario, e archivia le caratterizzazioni che distinguono i fanghi pericolosi da quelli che non lo sono.
Un impianto di trattamento delle acque a servizio di un sito petrolchimico produce fanghi contaminati da idrocarburi e sostanze pericolose. Quando pericolosi, questi fanghi rientrano in questo codice.
La gestione richiede disidratazione, caratterizzazione e conferimento a impianti autorizzati, con volumi rilevanti. La tracciabilità è essenziale data la natura del rifiuto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al sito petrolchimico di seguire i grandi volumi di fango, collegando ogni carico alla data di asportazione e all’impianto che lo riceve.
Un impianto autorizzato a trattare fanghi oleosi pericolosi riceve i fanghi di depurazione di raffineria contaminati e li indirizza al trattamento adeguato, con recupero degli idrocarburi o stabilizzazione. Il fango pericoloso è la materia prima di questo trattamento.
Il recupero degli oli dal fango riduce il volume da smaltire e produce un olio che può tornare in raffineria.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di trattamento dei fanghi oleosi a registrare ogni partita con produttore e analisi, e a ricostruire il percorso del materiale dopo il recupero dell’olio.