Cosa rientra nel codice EER 05.01.07*, perché i catrami acidi della raffinazione del petrolio sono un rifiuto pericoloso e quali attività li producono, dalle raffinerie e dai processi di raffinazione con acido. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
catrami acidi
Il codice EER 05.01.07* identifica i catrami acidi prodotti nella raffinazione del petrolio. Sono residui densi e viscosi, fortemente acidi, che si formano nei trattamenti di raffinazione degli oli con acido solforico, usati per purificare oli lubrificanti e altri prodotti.
In pratica vi rientrano i catrami acidi del trattamento all’acido solforico degli oli, i residui bituminosi acidi della raffinazione e le morchie dense e acide di questi processi. È materiale corrosivo e contenente idrocarburi, pericoloso per la combinazione di acidità e componente oleosa. I catrami acidi sono residui densi e fortemente acidi, che derivano dal trattamento con acido solforico degli oli minerali.
Va tenuta distinta dagli altri catrami non acidi (05.01.08*), dai fanghi acidi di alchilazione (05.01.04*) e dagli acidi contenenti oli (05.01.12*): qui si tratta dei catrami acidi densi.
L’asterisco segnala la pericolosità: l’acidità e la presenza di idrocarburi impongono contenitori resistenti alla corrosione, stoccaggio idoneo e conferimento a impianti autorizzati, con neutralizzazione o trattamento specifico. Per una raffineria o un impianto di rigenerazione, un software per RENTRI che registri i catrami acidi in uscita, con peso e impianto di trattamento, aiuta a mantenere ordinata la documentazione.
Una raffineria che purifica oli lubrificanti e prodotti con trattamento all’acido solforico produce catrami acidi densi come residuo del processo. È un flusso specifico di questi trattamenti di raffinazione.
I catrami acidi vanno gestiti in contenitori resistenti alla corrosione e avviati a neutralizzazione o trattamento in impianti autorizzati; la natura densa e corrosiva richiede attenzione.
Con un gestionale RENTRI la raffineria registra le uscite di catrami acidi per campagna e per destinazione.
Un impianto che rigenera oli usati con processi all’acido produce catrami acidi come residuo della purificazione. Questi residui densi e acidi rientrano in questo codice.
La gestione prevede contenitori idonei e conferimento a impianti autorizzati al trattamento o neutralizzazione; i volumi dipendono dalla capacità di rigenerazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di rigenerazione di collegare ogni lotto di catrame all’olio usato da cui proviene.
Un impianto autorizzato al trattamento di catrami e residui acidi riceve i catrami acidi delle raffinerie per neutralizzarli e trattarli, recuperando quando possibile le componenti utili. Il catrame acido è la materia prima di questo trattamento.
La neutralizzazione si esegue con reagenti basici, in reattori resistenti alla corrosione e con sistemi di captazione dei vapori.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni lotto ricevuto al produttore e al trattamento eseguito.