Cosa rientra nel codice EER 05.01.04*, perché i fanghi acidi prodotti dai processi di alchilazione sono un rifiuto pericoloso e quali attività li producono, dalle raffinerie con unità di alchilazione. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi acidi prodotti da processi di alchilazione
Il codice EER 05.01.04* identifica i fanghi acidi che si producono nei processi di alchilazione in raffineria. L’alchilazione combina idrocarburi leggeri per produrre componenti pregiati della benzina usando catalizzatori acidi, e genera fanghi e residui fortemente acidi.
In pratica vi rientrano i fanghi acidi esausti dei processi di alchilazione, i residui del catalizzatore acido (acido solforico o fluoridrico esausto) e le morchie acide del processo. È materiale corrosivo e pericoloso per la forte acidità e la presenza di idrocarburi. L’alchilazione combina isobutano e olefine in presenza di un acido forte, e il catalizzatore diventa col tempo più diluito e carico di impurità.
Va tenuta distinta dai catrami acidi (05.01.07*), dagli acidi contenenti oli (05.01.12*) e dagli altri fanghi di raffineria: qui l’origine specifica è l’alchilazione.
L’asterisco segnala la pericolosità: la forte acidità e la presenza di idrocarburi impongono di gestire questi fanghi in contenitori resistenti alla corrosione, con neutralizzazione e trattamento in impianti autorizzati, evitando qualsiasi dispersione. Per una raffineria con unità di alchilazione, un software per RENTRI che registri i fanghi acidi in uscita, con volume e destinatario, aiuta a seguire un flusso corrosivo che si può rigenerare.
Una raffineria dotata di unità di alchilazione produce fanghi e residui acidi dal processo, legati al catalizzatore acido impiegato per ottenere componenti pregiati della benzina. È un flusso specifico di questo impianto.
I fanghi acidi vanno gestiti in contenitori resistenti alla corrosione e avviati a neutralizzazione e trattamento in impianti autorizzati; parte dell’acido può essere rigenerata.
Con un gestionale RENTRI la raffineria registra gli svuotamenti dell’unità di alchilazione per fermata, con volume e destinatario, e distingue l’acido avviato a rigenerazione da quello neutralizzato.
Un impianto che rigenera l’acido esausto dell’alchilazione riceve i fanghi e i residui acidi per recuperare l’acido solforico e reimpiegarlo, riducendo i rifiuti. Il fango acido è la materia prima di questo recupero.
La verifica della caratterizzazione in ingresso è essenziale per il processo di rigenerazione e per la sicurezza.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di rigenerazione di collegare l’acido ricevuto alla quantità riutilizzata, e di documentare la resa del processo nel tempo.
Un impianto autorizzato alla neutralizzazione di rifiuti acidi riceve i fanghi acidi di alchilazione per trattarli e renderli gestibili, neutralizzando l’acidità e separando gli idrocarburi. Questi fanghi sono una delle tipologie trattate.
La verifica della caratterizzazione in ingresso è essenziale per impostare la neutralizzazione corretta e garantire la sicurezza.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di neutralizzazione a registrare ogni carico con il produttore e l’analisi, e a collegare i prodotti della neutralizzazione alla partita ricevuta.