Cosa rientra nel codice EER 05.01.02*, perché i fanghi dei processi di dissalazione del greggio sono un rifiuto pericoloso e quali attività li producono, dalle raffinerie di petrolio. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi da processi di dissalazione
Il codice EER 05.01.02* identifica i fanghi che si producono nei processi di dissalazione del greggio in raffineria. La dissalazione rimuove sali, acqua e sedimenti dal petrolio prima della distillazione, e il fango che se ne separa contiene idrocarburi, acqua e solidi.
In pratica vi rientrano i fanghi oleosi e salini separati nei dissalatori, i sedimenti ricchi di idrocarburi e sali inorganici e i residui della depurazione del greggio in ingresso. È materiale oleoso e salino, pericoloso per la componente di idrocarburi. Il greggio contiene sali e acqua in emulsione, e il dissalatore li separa con corrente elettrica e lavaggi prima che il greggio arrivi alla distillazione.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 05.01, dedicato ai rifiuti della raffinazione del petrolio, nel capitolo 05. Va tenuta distinta dalle morchie da fondi di serbatoi (05.01.03*), dai fanghi oleosi di manutenzione (05.01.06*) e dai fanghi di depurazione degli effluenti (05.01.09* e 05.01.10).
L’asterisco segnala la pericolosità: la presenza di idrocarburi impone di raccogliere questi fanghi con sistemi dedicati, stoccarli in contenitori a tenuta e conferirli a impianti autorizzati al trattamento delle miscele oleose, spesso con recupero della frazione idrocarburica. Per una raffineria o un servizio di bonifica dei dissalatori, un software per RENTRI che registri i fanghi estratti, con volume e destinatario, aiuta a collegarli alla fermata e all’apparecchio da cui provengono.
Una raffineria dissalata il greggio in ingresso per rimuovere sali e sedimenti prima della distillazione, generando fanghi oleosi e salini nei dissalatori. È un flusso continuo legato alla lavorazione del greggio.
Il fango va raccolto in sistemi a tenuta e avviato a impianti autorizzati, spesso con recupero della frazione idrocarburica; i volumi dipendono dalla quantità e dalla qualità del greggio. La gestione separata dagli altri fanghi di raffineria è parte della prassi.
Con un gestionale RENTRI la raffineria registra i fanghi estratti dal dissalatore per fermata, con volume e destinatario, e conserva le analisi sugli idrocarburi e sui sali.
Un impianto che tratta i fanghi oleosi delle raffinerie riceve i fanghi di dissalazione per separare idrocarburi, acqua e solidi, recuperando la frazione oleosa quando possibile. Il fango di dissalazione è una delle materie prime di questo trattamento.
La verifica della caratterizzazione in ingresso è essenziale per impostare il trattamento e garantire la sicurezza.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di trattamento dei fanghi oleosi di collegare ogni carico alla raffineria di provenienza, e di seguire l’olio recuperato e l’acqua separata.
Un servizio specializzato che bonifica e pulisce i dissalatori durante le fermate di manutenzione estrae i fanghi oleosi e salini accumulati. Questi fanghi rientrano in questo codice e si producono in grandi quantità durante gli interventi.
Le operazioni richiedono procedure dedicate, raccolta in contenitori a tenuta e conferimento a impianti autorizzati.
Un gestionale RENTRI aiuta il servizio di bonifica a registrare ogni intervento, con il contenitore usato, il volume raccolto e il nome dell’impianto di destinazione.