Cosa rientra nel codice EER 10.13.13, quando i rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi della fabbricazione di cemento, calce e gesso non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi, diversi da quelli di cui alla voce 10 13 12
Il codice EER 10.13.13 identifica i rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi della fabbricazione di cemento, calce e gesso diversi da quelli della voce 10.13.12*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono le polveri trattenute dai filtri dei forni alimentati con combustibili tradizionali e materie prime pulite.
In pratica vi rientrano le polveri dei filtri a maniche e dei precipitatori dei forni da cemento e da calce, che di norma rientrano in gran parte nel processo come materia prima, e i residui dei sistemi di abbattimento a secco, ricchi di calcio. Se le analisi escludono le sostanze pericolose, il rifiuto è non pericoloso. I residui calcici dei filtri sono polveri fini, e la loro qualità dipende dal combustibile e dal processo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.13. È la gemella non pericolosa della 10.13.12* e la scelta tra le due voci dipende dalle analisi, che devono escludere le sostanze pericolose oltre le soglie.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con analisi periodiche, perché un cambio di combustibile o di materia prima può far comparire sostanze pericolose. Per un cementificio o un produttore di calce, un software per RENTRI che affianchi ogni ritiro alle analisi del periodo aiuta a sostenere il codice non pericoloso.
I forni da cemento alimentati con combustibili tradizionali producono polveri dei filtri che si reimmettono quasi interamente nel processo. La quota non riutilizzabile è un rifiuto non pericoloso.
Le polveri si raccolgono in silos e si riciclano nel mulino di farina; l’eccedenza si destina a recupero in altri settori o a smaltimento.
Con un gestionale RENTRI il cementificio registra le polveri dei filtri per forno e per periodo, e le colloca tra il riciclo e il ritiro.
I forni da calce e da gesso con depurazione a secco producono residui calcici e polveri, riutilizzabili come prodotto di bassa qualità o come correttivo. I residui calcici dei forni da calce sono materiali alcalini, con buone proprietà di assorbimento dei gas acidi.
Le polveri si raccolgono in big bag o in silos e si cedono a terzi o si conferiscono a impianti autorizzati.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di calce di collegare le polveri cedute ai terzi alle analisi collegate.
I residui calcici possono servire come correttivi di terreni acidi o come stabilizzanti di fanghi. L’uso richiede una verifica della qualità e il rispetto delle regole sui rifiuti. La calce ottenuta da residui si impiega nei terreni acidi e nei fanghi.
Il materiale si accetta dopo controllo documentale e analisi; la tracciabilità dall’origine al terreno è parte essenziale.
Un software per RENTRI aiuta l’impresa agricola a documentare l’origine e la qualità dei residui calcici usati.