10.13.01 · 2026-09-28 · 20:59:41
Il codice EER 10.13.01 copre la miscela cruda di cementifici, impianti di calce e stabilimenti del gesso che esce dal ciclo prima della cottura. Origine del rifiuto, attività che lo producono e note sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di miscela non sottoposti a trattamento termico
Il codice EER 10.13.01 identifica i residui di miscela non sottoposti a trattamento termico che si formano negli impianti di produzione di cemento, calce e gesso e nei reparti che ne lavorano i manufatti. Si tratta della miscela cruda, cioè delle materie prime già dosate e omogeneizzate (calcare, argilla, marna, pietra da gesso, correttivi) che non entrano nel forno e diventano scarto prima della fase di cottura.
Il capitolo 10 raccoglie i rifiuti dei processi termici e il sottogruppo 10.13 è dedicato alla filiera di cemento, calce e gesso. La collocazione può sembrare contraddittoria, dato che il materiale non è stato cotto, ma la logica del catalogo segue l'impianto di origine e non lo stato fisico del residuo. Il rifiuto nasce dentro uno stabilimento a ciclo termico e per questo resta in quel capitolo.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco. Restano comunque opportune la caratterizzazione di base e una separazione netta dagli altri scarti dello stesso sito, come le polveri di forno o gli scarti di calcinazione, che hanno voci distinte. In fase di registrazione la voce va tenuta a sé anche nel gestionale RENTRI, così che il quantitativo tracciato corrisponda a quanto è uscito davvero dal reparto crudo e non si confonda con i residui a valle del forno.
Il cementificio è il produttore tipico del codice 10.13.01. Nel reparto crudo le materie prime vengono frantumate, dosate e macinate insieme fino a ottenere la farina che alimenta il forno. Ogni fermata dei mulini, ogni spurgo dei silos di omogeneizzazione e ogni cambio di ricetta lascia a terra o nelle tramogge quantità di miscela che non tornano in ciclo.
A questi si aggiungono i lotti fuori specifica chimica, individuati dal laboratorio prima dell'ingresso nel preriscaldatore, e i residui di pulizia di nastri, filtri e coclee della linea a monte del forno. Il materiale è secco e polverulento, va stoccato coperto e registrato separatamente dalle polveri di bypass. Chi usa un software per RENTRI in stabilimento associa di norma il codice al reparto crudo, così il dato di produzione resta leggibile anche nei controlli interni.
Un impianto di calce lavora calcare selezionato che viene frantumato, vagliato e in alcuni casi miscelato con correttivi prima della carica nel forno verticale o rotativo. La frazione che non rispetta la granulometria richiesta dal forno, i fondi delle tramogge di carico e il materiale recuperato dalla pulizia dei nastri costituiscono residui di miscela non ancora calcinata e rientrano nel 10.13.01.
Il flusso è discontinuo e legato alle manutenzioni. Per questo conviene fissare in anticipo un'area di deposito dedicata e non mescolare il crudo con i sottovaglio di calce viva o con le polveri di abbattimento, che hanno codici diversi e comportamento chimico differente. Nella gestione rifiuti con RENTRI il quantitativo va annotato al momento della movimentazione verso il deposito, evitando stime a fine mese.
Gli stabilimenti che producono gesso da costruzione e lastre di cartongesso partono da pietra da gesso o da gesso di sintesi, macinati e omogeneizzati prima della calcinazione. La miscela cruda che non raggiunge il forno per fuori specifica, fermate di linea o svuotamento dei silos in caso di cambio fornitura genera il codice 10.13.01.
La confusione più frequente è con gli scarti di lastra o con la polvere di gesso cotto, che appartengono ad altre voci del sottogruppo 10.13. Serve quindi una descrizione chiara del punto di prelievo nella scheda di caratterizzazione. Anche piccole aziende del settore trovano utile un gestionale RENTRI con anagrafica dei reparti, perché permette di collegare ogni movimento al processo che lo ha generato e di dimostrare la coerenza tra crudo in ingresso e scarto registrato.