Codice EER 10.13.09* cemento-amianto: guida e RENTRI

10.13.09* · 2026-09-28 · 21:05:08

Codice EER 10.13.09*

rifiuti della fabbricazione di cemento-amianto e gestione rifiuti con RENTRI

Cosa identifica il codice EER 10.13.09*, perché è classificato pericoloso e quali attività lo producono ancora oggi, dalle bonifiche degli ex stabilimenti alla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti della fabbricazione di cemento-amianto, contenenti amianto

Inquadramento

Il codice EER 10.13.09* identifica i rifiuti della fabbricazione di cemento-amianto, contenenti amianto. Si tratta degli scarti generati dal ciclo produttivo dei manufatti in cemento-amianto: sfridi di lastre e tubi, impasti non conformi, polveri di rettifica e taglio, fanghi di lavorazione, residui di pulizia degli impianti.

Il codice sta nel capitolo 10, rifiuti provenienti da processi termici, dentro il sottogruppo 10.13 dedicato alla fabbricazione di cemento, calce, gesso e relativi manufatti. La collocazione segue la filiera di origine, non la natura fisica del materiale. Il cemento-amianto nasce da un impasto di cemento e fibre di amianto, e il cemento arriva da un processo termico. Per questo il residuo di produzione resta nel capitolo 10, mentre le lastre rimosse da un tetto ricadono nel capitolo 17.

L'asterisco indica la pericolosità. Il codice è pericoloso in assoluto, cioè non ha una voce specchio non pericolosa e non richiede una verifica analitica della concentrazione: la presenza di amianto basta a classificarlo come tale.

In Italia la produzione di cemento-amianto è cessata da decenni, quindi il codice compare oggi soprattutto in contesti residuali: dismissioni di ex stabilimenti, giacenze storiche, materiali rinvenuti in aree produttive. Nella gestione rifiuti con RENTRI il produttore tratta il 10.13.09* come ogni altro pericoloso, con registri e formulari coerenti con la classificazione.

Impresa di bonifica di ex stabilimenti di cemento-amianto

Le imprese specializzate in bonifiche ambientali intervengono negli ex stabilimenti dove si producevano lastre, tubi e canne fumarie in cemento-amianto. In questi siti restano spesso residui di produzione mai smaltiti: impasti induriti nelle vasche, polveri nei sistemi di aspirazione, sfridi accatastati nei piazzali, semilavorati abbandonati nei magazzini.

Questi materiali non sono manufatti installati in un edificio e poi rimossi, ma scarti del processo produttivo originario. Per questo l'impresa li attribuisce al codice EER 10.13.09* e non al 17.06.05*, riservato ai materiali da costruzione contenenti amianto. La distinzione va documentata nel piano di lavoro e riportata nel gestionale RENTRI, così che registro e formulario descrivano l'origine reale del rifiuto.

Azienda di manufatti in fibrocemento con reparti storici

Alcune aziende che oggi producono fibrocemento senza amianto hanno alle spalle una storia industriale legata al cemento-amianto. Nei loro stabilimenti possono emergere, durante ristrutturazioni o ampliamenti, residui del vecchio ciclo: strati di impasto nei sottofondi delle vasche, polveri nei cavedi, tubazioni di processo incrostate, scarti interrati nelle aree di stoccaggio.

In questi casi l'azienda è produttore del rifiuto e lo classifica con il codice 10.13.09*, perché il materiale deriva dalla fabbricazione storica di cemento-amianto svolta nello stesso sito. Un software per RENTRI aiuta a tenere separati questi movimenti dai codici ordinari dell'attività attuale, con tracciabilità di quantità, date e destinatari autorizzati.

Impianto di stoccaggio e gestione rifiuti pericolosi

Gli impianti autorizzati allo stoccaggio di rifiuti pericolosi ricevono il 10.13.09* da bonifiche e dismissioni, lo confezionano in big bag o pallet incapsulati e lo avviano alla discarica autorizzata per rifiuti contenenti amianto. Il gestore non produce il rifiuto in senso stretto, ma lo prende in carico e lo movimenta in uscita, quindi compare nei registri come detentore.

In caso di raggruppamento o ricondizionamento, l'impianto mantiene di norma il codice originario e non lo ricodifica come rifiuto da costruzione. La gestione rifiuti con RENTRI richiede che ogni carico in ingresso e in uscita sia riconciliato con il formulario di riferimento, con quantità e codice EER coerenti tra produttore, trasportatore e destinatario.

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