Codice EER 10.13.12*: polveri da fumi e gestione RENTRI

10.13.12* · 2026-09-28 · 21:09:19

Codice EER 10.13.12*

rifiuti solidi dal trattamento dei fumi in cementifici, fornaci di calce e gesso

Cosa identifica il codice EER 10.13.12*, quando le polveri di abbattimento fumi diventano pericolose e come gestirle con un software per RENTRI. Tre attività tipiche che lo producono.

Descrizione ufficiale

rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 10.13.12* identifica le polveri e i residui solidi che si raccolgono nei sistemi di abbattimento dei fumi negli impianti che producono cemento, calce, gesso e i relativi manufatti. Si tratta di quanto trattenuto da filtri a maniche, elettrofiltri, cicloni e reattori a secco o semisecco posti a valle dei forni: polveri di clinker e di crudo, calce e carbonati non reagiti, prodotti di reazione dei reagenti dosati per catturare acidi e metalli.

La collocazione nel capitolo 10 dipende dall'origine: questi rifiuti nascono da un processo termico, cioè la cottura in forno a temperature elevate. Il sottogruppo 10.13 raccoglie i residui della filiera dei leganti minerali e li distingue da quelli di altre industrie termiche, come siderurgia o centrali di produzione energetica.

L'asterisco segnala la pericolosità. Il codice si applica quando le analisi sui residui rilevano sostanze pericolose oltre le soglie di riferimento, per esempio metalli pesanti concentrati nei fini oppure cloruri e alcali arricchiti dal ricircolo delle polveri, spesso legati all'uso di combustibili alternativi. In assenza di tali sostanze la voce corretta è la 10.13.13, non pericolosa; la scelta tra le due va documentata con una caratterizzazione analitica.

Per il produttore la conseguenza pratica è una tracciabilità più stringente. Chi gestisce questi flussi tramite RENTRI ha bisogno di dati coerenti su codice, stato fisico, caratteristiche di pericolo e destinazione, e un software per RENTRI serve proprio a tenere allineate queste informazioni tra registro, formulari e certificati di analisi.

Cementificio con forno per clinker

Nel cementificio il forno rotante cuoce la farina cruda a circa 1450 gradi e produce grandi volumi di gas che vanno depolverati prima del camino. Filtri a maniche ed elettrofiltri trattengono la polvere di forno, mentre i sistemi di bypass dei cloruri e le eventuali iniezioni di sorbenti generano frazioni fini arricchite di alcali, cloruri e metalli come tallio, piombo e mercurio.

Quando queste polveri non rientrano nel ciclo produttivo e le analisi ne confermano la pericolosità, il rifiuto viene classificato 10.13.12*. Le quantità sono rilevanti e continue, quindi un gestionale RENTRI con l'anagrafica del codice già impostata riduce gli errori nelle registrazioni periodiche e nei formulari verso l'impianto di destinazione.

Fornace per la produzione di calce

La fornace di calce calcina il calcare in forni verticali o rotativi alimentati a gas, coke o combustibili alternativi. I fumi trasportano polvere di calcare e ossido di calcio molto fini che i filtri raccolgono in tramogge dedicate. Se il combustibile o la pietra contengono zolfo, cloro e metalli, la polvere li concentra e, in presenza di reagenti dosati per l'abbattimento degli acidi, si formano sali che restano nel residuo.

La composizione va verificata per lotti e il codice 10.13.12* si assegna quando le sostanze pericolose superano le soglie. Le movimentazioni verso lo smaltimento vengono registrate con un software per RENTRI che collega analisi, registro e formulario, così il dato analitico e il dato di tracciabilità restano coerenti.

Stabilimento di produzione di gesso e cartongesso

Lo stabilimento che produce gesso da costruzione o lastre di cartongesso calcina il solfato di calcio in forni, essiccatori e calcinatori alimentati a gas. Le polveri sospese nell'aria di processo vengono catturate da filtri a maniche e cicloni. Nella maggior parte dei casi il residuo è non pericoloso, ma l'uso di gesso da desolforazione o di combustibili alternativi può introdurre metalli e altri contaminanti che rendono il residuo classificabile come 10.13.12*.

La distinzione va fatta con analisi e non per abitudine. Per un impianto medio le quantità sono modeste, però la gestione rifiuti con RENTRI richiede la stessa precisione nelle anagrafiche e nelle registrazioni di un cementificio.

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