10.13.11 · 2026-09-28 · 21:07:54
Cosa rientra nel codice EER 10.13.11, perché è una voce residuale rispetto al cemento-amianto e quali attività lo producono. Con una nota su come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti della produzione di materiali compositi a base di cemento, diversi da quelli di cui alle voci 10 13 09 e 10 13 10
Il codice EER 10.13.11 raccoglie gli scarti che si formano quando si producono manufatti compositi a base di cemento: lastre in fibrocemento senza amianto, pannelli in cemento rinforzato con fibre di vetro, cellulosa o polimeri, blocchi e pannelli in legno-cemento, elementi in calcestruzzo fibrorinforzato. Il termine composito indica che la matrice cementizia è abbinata a un secondo componente, una fibra o un inerte leggero, che ne modifica le prestazioni meccaniche.
La voce è residuale. Il catalogo la definisce per esclusione rispetto a 10 13 09*, i rifiuti da fabbricazione di cemento-amianto contenenti amianto, e a 10 13 10, i rifiuti da cemento-amianto privi di amianto. Se il prodotto lavorato non ha nulla a che vedere con l'amianto, la voce corretta è questa.
Il codice sta nel capitolo 10, processi termici, perché il cemento nasce dalla cottura del clinker in forno e il catalogo ha collocato nel sottogruppo 10 13 l'intera filiera di cemento, calce, gesso e manufatti derivati, anche se la fase di formatura del composito avviene a freddo.
Il rifiuto è classificato come non pericoloso, quindi il codice non porta asterisco. In pratica si tratta di sfridi di taglio, pezzi difettosi, residui di impasto induriti e polveri di lavorazione. Per il produttore resta l'ordinaria tracciabilità, registro cronologico e formulario, che per i soggetti tenuti passa dal RENTRI. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere separati i codici e a evitare confusioni con le voci 10 13 09 e 10 13 10.
Chi produce lastre ondulate o piane in fibrocemento ecologico lavora un impasto di cemento, fibre di cellulosa, fibre sintetiche in PVA e additivi minerali. Il foglio viene formato, pressato e stagionato, poi tagliato a misura. Da ogni fase escono scarti: bordi rifilati, lastre con fessure o spessori fuori tolleranza, impasto indurito nei serbatoi e sulle linee.
Tutto questo materiale, privo di amianto, va a codice 10.13.11. È il caso tipico in cui lo stabilimento produce volumi costanti e ripetitivi, e la registrazione in un software per RENTRI riduce gli errori di inserimento sui movimenti settimanali verso il recupero.
Il GRC, cemento rinforzato con fibra di vetro alcali-resistente, si usa per pannelli di facciata, cornici, elementi decorativi e casseri a perdere. Viene spruzzato o colato in stampi, spesso con getti sottili e forme complesse. I pezzi con difetti estetici o dimensionali non sono recuperabili come prodotto e si sommano agli sfridi di sagomatura, alle sbavature e ai residui di miscela induriti nei mescolatori.
Anche qui la matrice è cementizia e l'armatura è una fibra, quindi il rifiuto rientra tra i compositi a base di cemento del codice 10.13.11. La ditta lo tiene distinto dagli imballaggi delle fibre e dai residui di resina o distaccante, che seguono altri codici.
I blocchi cassero e i pannelli in legno-cemento nascono da trucioli di legno mineralizzati e legati con cemento Portland, poi pressati in stampi e fatti indurire. Sono compositi in senso pieno: la fibra lignea alleggerisce e isola, il cemento tiene insieme. Gli scarti arrivano dai blocchi rotti in fase di sformatura, dai tagli per i pezzi speciali e dalle partite con densità fuori specifica.
Questo materiale, misto ma con matrice cementizia dominante, viene classificato con il codice EER 10.13.11 come rifiuto non pericoloso. Molte aziende del settore hanno impostato la gestione rifiuti con RENTRI proprio partendo da questo codice, che è il più ricorrente nei loro registri.