10.13.07 · 2026-09-28 · 21:03:38
Il codice EER 10.13.07 identifica i fanghi e i residui di filtrazione generati dal trattamento dei fumi negli impianti di cemento, calce e gesso. Vediamo cosa contiene la voce, in quali attività compare e cosa comporta per la gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi
Il codice EER 10.13.07 raccoglie i fanghi e i residui di filtrazione che si formano quando un impianto di produzione di cemento, calce o gesso depura i propri fumi prima di scaricarli in atmosfera. La voce sta nel capitolo 10, dedicato ai rifiuti da processi termici, perché i forni di cottura del clinker, del calcare e del gesso lavorano ad alta temperatura e generano correnti gassose cariche di polveri, anidride solforosa, cloruri e altri composti da abbattere.
Il sottogruppo 10.13 restringe il campo alla fabbricazione di cemento, calce e gesso e dei manufatti ottenuti da questi materiali. Nella pratica il rifiuto nasce da scrubber a umido, da sistemi di lavaggio dei gas, da filtri a maniche o da elettrofiltri: la fase acquosa o il pannello di filtrazione trattengono ciò che il fumo trasportava e diventano un fango o un residuo umido da smaltire o recuperare.
La voce non è marcata con asterisco, quindi il rifiuto è classificato non pericoloso senza necessità di verificare la presenza di sostanze pericolose per assegnare il codice. Va comunque distinta dai codici vicini: il 10.13.06 riguarda polveri e particolato, mentre i rifiuti solidi da trattamento dei gas rientrano nel 10.13.12* o nel 10.13.13. Per chi tiene la tracciabilità con RENTRI la scelta corretta della voce evita incongruenze tra registro, formulari e caratterizzazione analitica del rifiuto.
Un cementificio cuoce farina di calcare e argilla in un forno rotante che supera i 1400 gradi. I fumi in uscita trasportano polvere di clinker, alcali, cloruri e ossidi di zolfo, e passano attraverso torri di condizionamento, filtri a maniche o sistemi di lavaggio a umido. Quando il trattamento produce una fase acquosa da chiarificare o un residuo di filtrazione umido, il materiale finisce sotto il codice 10.13.07.
La quantità dipende dal tipo di combustibile, dal bypass dei gas e dalla frequenza di pulizia dei filtri. Un gestionale RENTRI aiuta a registrare le partite in modo coerente con il deposito temporaneo e con le analisi di caratterizzazione.
Nei forni da calce, verticali o rotanti, il calcare viene decarbonatato tra 900 e 1200 gradi. I gas di combustione escono carichi di polvere di calce e di ossido di calcio fine, spesso con tracce di zolfo dal combustibile. L'abbattimento avviene con filtri a maniche o con scrubber a umido, e nel secondo caso si forma un fango calcareo che va separato e allontanato.
Questo fango, insieme ai residui di filtrazione raccolti dalle vasche di lavaggio, rientra nel codice EER 10.13.07. Chi organizza la gestione rifiuti con RENTRI deve distinguerlo dalle polveri secche recuperate dai filtri, che seguono un'altra voce del sottogruppo.
La produzione di gesso da costruzione prevede la calcinazione del solfato di calcio in forni o essiccatori, con temperature più basse rispetto al cemento ma con fumi ricchi di polveri finissime e vapore. Gli stabilimenti che stampano lastre in cartongesso o producono intonaci premiscelati trattano questi fumi con filtri e in alcuni casi con sistemi a umido, generando pannelli di filtrazione e fanghi gessosi.
Il rifiuto appartiene al codice 10.13.07 perché deriva dal trattamento dei fumi di un processo termico su gesso e manufatti di gesso. Un software per RENTRI con anagrafiche già impostate sui codici del sottogruppo 10.13 riduce gli errori di compilazione ripetuti nel tempo.