Codice EER 10.13.04: rifiuti di calce e software per RENTRI

10.13.04 · 2026-09-28 · 21:01:02

Codice EER 10.13.04 rifiuti di calcinazione e di idratazione della calce

Rifiuti di calcinazione e idratazione della calce, dai forni agli idratatori fino a RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 10.13.04, cosa sono i rifiuti di calcinazione e di idratazione della calce e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti di calcinazione e di idratazione della calce

Inquadramento

Il codice EER 10.13.04 identifica i rifiuti di calcinazione e di idratazione della calce. La calce si ottiene cuocendo il calcare nei forni, e si idrata aggiungendo acqua per ottenere calce spenta: in queste fasi si formano residui, come il calcare non cotto, la calce stracotta e i grumi di idratazione.

In pratica vi rientrano il calcare incotto e le pietre non decarbonatate, la calce troppo cotta, che reagisce lentamente, i residui di vagliatura, le scorie dei forni, gli scarti dei sistemi di idratazione e i grumi di calce non idratata. Sono materiali alcalini, a base di carbonato e di idrossido di calcio. La calce stracotta e il calcare incotto non rispondono alle specifiche commerciali, ma restano materiali utili in altri campi.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.13. Non va confusa con i rifiuti di calce da costruzione, del capitolo 17, né con i fanghi di calce delle neutralizzazioni, che hanno altre voci.

Il codice non porta asterisco, ma la sua alcalinità va tenuta in conto nella movimentazione e nel contatto con l’acqua. Per un produttore di calce, un software per RENTRI che registri i residui di calcinazione per destinazione aiuta a seguire le quote vendute come correttivo e quelle smaltite.

Produttore di calce viva e idrata

Nei forni a calce si ottengono, accanto alla calce viva, calcare incotto e calce stracotta, che vengono separati dalla vagliatura. Gli idratatori producono grumi non reagiti che si scartano.

Gli scarti si raccolgono in cassoni e si riutilizzano come correttivi di acidità dei terreni o come inerte; il resto si smaltisce.

Con un gestionale RENTRI il produttore registra le uscite di scarti per forno e per periodo, e le collega ai quantitativi di calce prodotti.

Cementificio con forno a calce

Alcuni cementifici e industrie producono calce in proprio per i propri processi. I residui di cottura e di idratazione si riutilizzano internamente o si cedono a terzi. La calce viva si ottiene cuocendo il calcare, e la qualità dipende dalla temperatura e dal tempo.

Il materiale si stocca in aree coperte e si destina a recupero; la verifica della qualità è condizione per la cessione.

La gestione rifiuti con RENTRI consente al cementificio di collegare i residui di cottura ai forni che li generano.

Azienda agricola e impresa di bonifiche che usa calce di recupero

La calce di recupero può servire per correggere terreni acidi o stabilizzare fanghi. L’uso richiede una verifica della qualità e il rispetto delle regole sui rifiuti. La calce di recupero si impiega anche per stabilizzare i fanghi di depurazione, con un effetto igienizzante.

Il materiale si accetta dopo controllo documentale e analisi; la tracciabilità dall’origine al terreno è parte essenziale.

Un software per RENTRI aiuta l’azienda agricola a documentare l’origine e le analisi della calce di recupero.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti