Cosa rientra nel codice EER 10.12.12, quando i rifiuti delle operazioni di smaltatura non contengono metalli pesanti e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti delle operazioni di smaltatura diversi da quelli di cui alla voce 10 12 11
Il codice EER 10.12.12 identifica i rifiuti delle operazioni di smaltatura diversi da quelli della voce 10.12.11*, cioè privi di metalli pesanti in concentrazioni rilevanti. Sono smalti e sospensioni che non contengono piombo, cadmio, cromo o altri metalli oltre le soglie, tipici dei prodotti più recenti e dei colori ottenuti senza ossidi tossici.
In pratica vi rientrano gli smalti trasparenti e bianchi di scarto, i fanghi delle cabine di smaltatura e dei lavaggi con smalti non pericolosi, le polveri e i residui di decorazione digitale con inchiostri ceramici non classificati. Si recuperano spesso nello stesso ciclo o come aggiunta nell’impasto. Gli scarti della smaltatura sono per lo più silicati e ossidi minerali, che nei processi puliti non contengono metalli tossici.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.12. È la gemella non pericolosa della 10.12.11* e la scelta tra le due voci dipende dalle schede di sicurezza degli smalti e dalle analisi.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con la documentazione tecnica e con analisi periodiche, perché un cambio di smalto può far comparire metalli. Per un ceramificio con smalti privi di metalli pesanti, un software per RENTRI che affianchi ogni ritiro alla scheda degli smalti aiuta a motivare il codice non pericoloso.
Le aziende che hanno adottato smalti e inchiostri ceramici senza metalli pesanti producono scarti di smaltatura non pericolosi, in quantità rilevanti nei grandi distretti. Gli inchiostri digitali sono più puliti dei vecchi smalti.
Gli scarti si recuperano nel circuito e, quando non è possibile, si destinano a recupero come materia prima secondaria o a smaltimento autorizzato.
Con un gestionale RENTRI il ceramificio registra le uscite di scarti per reparto e per periodo, e le collega agli smalti usati.
La decorazione digitale con inchiostri ceramici produce residui di inchiostro, pulizie delle teste e fanghi di lavaggio. Se gli inchiostri non sono classificati, i residui sono non pericolosi.
I residui si raccolgono in contenitori dedicati e si consegnano a ditte autorizzate; le analisi periodiche confermano la classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di piastrelle di collegare i residui di inchiostro alla linea di stampa digitale.
Le aziende che producono sanitari e stoviglie vetrificano i prodotti con smalti bianchi o trasparenti. I fanghi di lavaggio e le rimanenze di smalto sono rifiuti non pericolosi. La smaltatura dei sanitari richiede grandi quantità d’acqua, che si depura e si ricircola.
I fanghi si decantano, si disidratano e si inviano a recupero o a smaltimento; il riuso dell’acqua riduce il volume.
Un software per RENTRI aiuta il produttore di sanitari a registrare i fanghi e a seguire il riuso dell’acqua.