10.12.09* · 2026-09-28 · 20:53:28
Il codice EER 10.12.09* copre i residui solidi pericolosi dei sistemi di abbattimento fumi in ceramifici, fornaci e produttori di sanitari. Cosa contiene, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi, contenenti sostanze pericolose
Il codice 10.12.09* identifica le polveri e i residui solidi che restano dopo la depurazione dei fumi nei forni dell'industria ceramica e dei laterizi. I gas di cottura trascinano particolato, composti del fluoro, cloruri, solfati e metalli pesanti provenienti da argille, smalti e additivi. Filtri a maniche, elettrofiltri e reattori a secco con calce o bicarbonato trattengono queste sostanze e le concentrano in una frazione solida che va scaricata e allontanata dall'impianto.
Il codice sta nel capitolo 10 perché la fonte è un processo termico, e nel sottogruppo 10.12 perché la voce riguarda in modo specifico la fabbricazione di prodotti di ceramica, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione. Non è quindi il codice adatto ai residui di abbattimento fumi di altri settori, che hanno voci proprie nello stesso capitolo.
L'asterisco indica che si tratta di un rifiuto pericoloso. La voce è una cosiddetta voce a specchio: il 10.12.09* si usa quando l'analisi dei residui rileva sostanze pericolose sopra le soglie di classificazione, altrimenti si ricade nel 10.12.10. Questa distinzione condiziona il deposito, il trasporto e la destinazione finale, e va riportata in modo coerente nella gestione rifiuti con RENTRI, dove il codice compare nel registro cronologico e nei formulari digitali associati a ogni movimentazione.
Nei ceramifici che producono piastrelle in gres porcellanato e monocottura, i forni a rulli lavorano a temperature intorno ai 1200 gradi. Durante la cottura le argille rilasciano fluoro sotto forma di acido fluoridrico, mentre gli smalti e le fritte contribuiscono con piombo, zinco, boro e altri elementi.
I fumi passano in reattori a secco con calce idrata e poi nei filtri a maniche. La miscela di calce esausta, sali di fluoro e polveri catturate viene raccolta nelle tramogge e costituisce il rifiuto 10.12.09*, se le analisi confermano il superamento delle soglie. Molti stabilimenti registrano gli scarichi dei filtri con un gestionale RENTRI collegato alle pesate.
Le fornaci che cuociono mattoni, blocchi e tegole usano forni a tunnel alimentati a gas, spesso con argille locali ricche di solfuri e composti alogenati. In cottura si liberano anidride solforosa, acido fluoridrico e acido cloridrico, con contenuti variabili di metalli.
L'abbattimento avviene di regola con reattori a calce o con filtri a strato di calcare, e il residuo solido esausto si accumula in big bag o silos. Quando il reagente contiene fluoruri, cloruri e metalli in concentrazioni classificabili come pericolose, il codice corretto è il 10.12.09*. Le fornaci che adottano un software per RENTRI usano questo codice nel registro cronologico per ogni scarico dei filtri.
La produzione di sanitari, stoviglie e porcellana tecnica prevede cotture in forni a tunnel o intermittenti, con smalti che possono contenere ossidi di zirconio, cobalto, cromo e in alcune formulazioni ancora piombo. La fusione degli smalti in forno genera polveri e vapori che i sistemi di aspirazione raccolgono.
I filtri a maniche e i depolveratori delle linee di cottura restituiscono un residuo fine, spesso ricco di metalli pesanti, che rientra nel 10.12.09*. Le aziende del comparto separano questo flusso da quello dei filtri di smaltatura e ne tracciano i movimenti nella gestione rifiuti con RENTRI, associando ogni conferimento all'analisi di classificazione.