Codice EER 10.12.03 polveri e particolato: guida e RENTRI

10.12.03 · 2026-09-28 · 20:48:01

Codice EER 10.12.03

polveri e particolato della produzione ceramica e dei laterizi

Il codice EER 10.12.03 raccoglie polveri e particolato della fabbricazione di ceramica, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione. Cosa comprende, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

polveri e particolato

Inquadramento

Il codice EER 10.12.03 identifica le polveri e il particolato che si generano nella fabbricazione di prodotti ceramici, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione. Si tratta della frazione fine catturata dai sistemi di aspirazione installati sulle linee di macinazione, essiccazione, pressatura e rettifica, oltre a quanto si accumula nei filtri a maniche, nei cicloni e nelle cabine di depolverazione dei reparti.

Il rifiuto sta nel capitolo 10 perche il processo produttivo di riferimento e termico: la cottura in forno e il passaggio che qualifica il comparto. Il sottogruppo 10.12 raccoglie tutti i rifiuti della filiera ceramica e del laterizio, e il 10.12.03 copre la componente polverulenta di lavorazione. Va tenuto distinto dal 10.12.10, che riguarda i rifiuti solidi del trattamento fumi, e dai codici della smaltatura.

La voce non ha asterisco, quindi il rifiuto e classificato non pericoloso. Il produttore deve comunque conoscere l'origine della polvere: se proviene da zone dove si maneggiano smalti o pigmenti con metalli pesanti, il riferimento corretto puo diventare il 10.12.11* o il 10.12.12, che sono voci a specchio. Per le polveri di impasto, di essiccazione e di rettifica prive di contaminanti resta il 10.12.03.

Le quantita in gioco sono spesso elevate e ricorrenti. Nella gestione rifiuti con RENTRI questo si traduce in annotazioni frequenti sul registro digitale, e conviene avere pesi, frequenze di conferimento e destinazioni gia ordinati prima di caricare i dati.

Fornace di laterizi

Una fornace che produce mattoni, blocchi e tegole lavora argilla cruda in grandi volumi. La materia prima passa da frantoi, laminatoi e impastatrici prima della formatura, e ogni passaggio a secco solleva polvere fine che i sistemi di aspirazione convogliano nei filtri di reparto.

A valle dell'essiccatoio e del forno a tunnel si aggiunge il particolato che si stacca dai pezzi durante la movimentazione e la rettifica dei blocchi a incastro. La polvere raccolta nelle tramogge dei filtri a maniche e nelle pulizie di reparto finisce in big bag o cassoni e viene classificata 10.12.03, salvo diversa caratterizzazione. Le quantita sono costanti e si prestano a un piano di conferimenti periodici, da riportare sul registro con un gestionale RENTRI collegato alla pesa.

Stabilimento di piastrelle ceramiche

Negli stabilimenti di piastrelle in gres e monocottura la polvere nasce soprattutto nel reparto di preparazione impasti: macinazione, atomizzazione, stoccaggio in silos e alimentazione delle presse. L'atomizzato e fine e volatile, e la depolverazione delle presse e dei trasporti pneumatici riempie i filtri con continuita.

Una seconda fonte e la rettifica e squadratura delle piastrelle cotte, dove la lavorazione meccanica produce particolato ceramico. Se la polvere proviene da zone di smaltatura, il produttore deve valutare la presenza di metalli pesanti e l'eventuale ricorso ai codici 10.12.11* o 10.12.12. Per le polveri di impasto e di rettifica prive di contaminanti il riferimento e il 10.12.03. La gestione rifiuti con RENTRI richiede pesi verificati per ogni movimentazione, e negli stabilimenti grandi il dato arriva dalle pese a ponte collegate al software.

Laboratorio artigiano di ceramica

Anche un laboratorio artigiano con uno o piu forni produce questo codice, in quantita ridotte. La preparazione delle argille, la sbavatura dei pezzi crudi, la carteggiatura dopo la prima cottura e la pulizia delle piastre refrattarie generano polvere che si deposita sui banchi e nei filtri degli aspiratori.

La differenza rispetto all'industria sta nella scala e nella frequenza: il rifiuto si accumula lentamente e viene conferito poche volte l'anno. Il laboratorio deve comunque separare il particolato di lavorazione dagli scarti di smalto e dai residui di pigmenti, per non contaminare una frazione che di per se e non pericolosa. Un software per RENTRI pensato per piccoli produttori aiuta a tenere in ordine le poche annotazioni necessarie senza un ufficio dedicato.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti