10.12.01 · 2026-09-28 · 20:46:23
Il codice EER 10.12.01 copre gli impasti ceramici e argillosi scartati prima della cottura. Cosa comprende, quali attività lo producono e come tenerlo distinto dal cotto nella gestione rifiuti con RENTRI.
residui di miscela non sottoposti a trattamento termico
Il codice EER 10.12.01 identifica i residui di miscela non sottoposti a trattamento termico. Si tratta del materiale che si forma prima della cottura: impasti ceramici, barbottine, argille miscelate con sabbia, feldspato e altri componenti, pezzi crudi scartati in pressatura o in estrusione, sfridi di taglio e rifilatura del verde.
Il rifiuto rientra nel capitolo 10, dedicato ai rifiuti provenienti da processi termici, e nel sottogruppo 10.12, che riguarda la fabbricazione di prodotti di ceramica, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione. La collocazione può sembrare contraddittoria, perché il materiale non ha ancora visto il forno. Il criterio del catalogo è però l'origine industriale: il residuo nasce in uno stabilimento il cui processo principale è termico, e per questo resta nel capitolo 10 anche se viene scartato a monte della cottura.
Il codice non è pericoloso e non ha asterisco. Questo dipende dalla natura dei componenti, in genere argille, inerti e acqua. La classificazione va comunque verificata caso per caso: additivi, pigmenti o fluidificanti presenti nell'impasto possono cambiare il quadro e richiedere un'analisi.
Dal punto di vista operativo la difficoltà principale è separare il crudo dal cotto. Gli scarti già passati in forno hanno altri codici del sottogruppo. Una gestione rifiuti con RENTRI ordinata parte da qui: descrizione corretta del residuo, codice coerente, quantità registrate senza confonderle con il materiale cotto.
L'argilla arriva dalla cava, viene macinata, umidificata e impastata, poi passa alla mattoniera che estrude il filone. Il taglio dei mattoni e delle tegole produce sfridi crudi, i pezzi difettosi vengono scartati prima dell'essiccatoio e le pulizie delle vasche di impasto lasciano fanghi argillosi.
In molte fornaci questo materiale viene rimesso nel ciclo, ma quando non è possibile, per contaminazione o per fermi di linea, diventa rifiuto con codice 10.12.01. Il gestionale RENTRI aiuta a tenere distinte queste quantità dagli scarti cotti, che seguono un'altra voce del catalogo e spesso un diverso destino di recupero.
La produzione di piastrelle parte da una barbottina ottenuta macinando a umido argille, feldspati e sabbie, poi atomizzata in polvere pronta per la pressatura. Le piastrelle crude scartate ai controlli dimensionali, le polveri raccolte dai filtri della zona pressatura e i residui delle vasche di barbottina costituiscono residui di miscela non ancora cotti.
Lo stabilimento in genere recupera la maggior parte di questo materiale nel mulino. La quota che non rientra, ad esempio per un cambio di formula o per la presenza di smalto crudo, va classificata. Un software per RENTRI con anagrafica dei codici già impostata riduce gli errori di attribuzione tra 10.12.01 e gli altri codici del sottogruppo.
Anche un laboratorio di piccole dimensioni produce impasti che non arrivano in forno: argilla essiccata rimasta nei sacchi, scarti di tornitura e di colaggio, barbottina di recupero che non si riesce più a rilavorare, residui della pulizia di attrezzi e vasche.
Le quantità sono contenute, ma il codice corretto resta il 10.12.01 quando il materiale viene avviato a smaltimento o recupero. Il rischio tipico è mescolare il crudo con i pezzi cotti rotti, che hanno un codice diverso. Tenere due contenitori separati e annotare le movimentazioni in un gestionale dedicato semplifica i rapporti con il trasportatore e le eventuali verifiche.