EER 10.12.10 rifiuti solidi trattamento fumi e RENTRI

10.12.10 · 2026-09-28 · 20:54:37

Codice EER 10.12.10

rifiuti solidi del trattamento fumi in ceramica e laterizi, gestione con RENTRI

Il codice EER 10.12.10 raccoglie le polveri e i residui solidi dei sistemi di abbattimento fumi nelle fornaci e nei ceramifici, quando non sono pericolosi. Cosa comprende, come si distingue dalla voce a specchio 10.12.09* e come si registra con un software per RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi, diversi da quelli di cui alla voce 10 12 09

Inquadramento

Il codice EER 10.12.10 identifica i rifiuti solidi che si formano nei sistemi di abbattimento dei fumi degli impianti che producono ceramica, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione. In pratica sono le polveri trattenute da filtri a maniche, elettrofiltri e cicloni, i residui secchi dei sistemi a calce o bicarbonato e le croste che si staccano dai condotti di aspirazione a valle dei forni.

La collocazione nel capitolo 10 dipende dall'origine termica. La cottura in forni a tunnel o intermittenti libera dall'argilla composti volatili, fra cui fluoro, cloro e zolfo, che vengono catturati con reagenti alcalini prima del camino. Il residuo di questa cattura è solido e viene raccolto in big bag, silos o cassoni chiusi.

La voce 10.12.10 è una voce a specchio. Si usa quando il rifiuto non presenta le caratteristiche di pericolo che farebbero scattare il codice 10.12.09*, riservato ai rifiuti solidi del trattamento fumi contenenti sostanze pericolose. La scelta tra le due voci non è automatica: passa da una caratterizzazione analitica del rifiuto, da ripetere quando cambiano impasto, smalti o reagenti di abbattimento.

Per chi gestisce questi scarti la tracciabilità passa oggi dal RENTRI. Un software per RENTRI aiuta a registrare carichi e scarichi con il codice corretto e a tenere in ordine le analisi che giustificano l'attribuzione della voce non pericolosa.

Fornace di laterizi

Una fornace che produce mattoni, blocchi e tegole cuoce argilla a temperature intorno ai 900 e 1000 gradi in forni a tunnel che lavorano in continuo. Durante la cottura l'argilla rilascia acido fluoridrico, acido cloridrico e ossidi di zolfo, in quantità che dipendono dalla cava di provenienza.

Per rispettare i limiti al camino la fornace installa un reattore a secco con calce idrata o bicarbonato, seguito da un filtro a maniche. Il sale di reazione e la polvere trattenuta finiscono in un silo dedicato e vengono scaricati periodicamente come rifiuto.

Se le analisi escludono caratteristiche di pericolo, il residuo prende il codice 10.12.10. Le fornaci lo gestiscono in genere a peso, con pesate ripetute nel corso dell'anno, e un gestionale RENTRI semplifica la sequenza di registrazioni e formulari.

Ceramificio di piastrelle

Nella produzione di piastrelle in gres e monocottura i forni a rulli cuociono il supporto smaltato a oltre 1200 gradi. Oltre ai composti dell'argilla, i fumi trasportano particelle di smalto e di fritta, insieme a piombo e boro quando le formulazioni li contengono.

Il ceramificio abbatte i fumi con filtri a maniche alimentati a calce, spesso condivisi tra forno e atomizzatore. Le polveri raccolte nelle tramogge dei filtri rientrano nel codice 10.12.10 solo dopo aver verificato che le concentrazioni di metalli restino sotto le soglie di pericolo.

Quando cambia la ricetta degli smalti l'analisi va rifatta, perché la stessa polvere può scivolare verso il 10.12.09*. Tenere le analisi collegate a ogni registrazione nel software per RENTRI evita contestazioni in caso di controllo.

Produzione di sanitari in ceramica

Gli stabilimenti che producono lavabi, vasi e piatti doccia in vitreous china usano forni a tunnel con cicli lunghi e temperature superiori ai 1200 gradi. Lo smalto applicato a spruzzo sul pezzo crudo vetrifica in forno e cede ai fumi una frazione di polveri fini.

L'impianto di trattamento fumi, di solito a secco con bicarbonato di sodio e filtro a maniche, trattiene queste polveri insieme ai prodotti di neutralizzazione degli acidi. Il residuo si accumula nei big bag sotto il filtro e viene avviato a smaltimento o recupero.

Il codice 10.12.10 è quello corretto quando l'analisi non evidenzia pericolosità. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di associare ogni movimentazione al deposito temporaneo e al trasportatore, operazioni che un gestionale dedicato rende ripetibili senza errori di trascrizione.

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