10.05.09 · 2026-09-28 · 19:04:43
Cosa contiene la voce 10.05.09, come si distingue dalla 10 05 08* e quali attività la producono. Con note pratiche sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, diversi da quelli di cui alla voce 10 05 08
La voce 10.05.09 raccoglie i fanghi e i residui solidi che restano dopo il trattamento delle acque impiegate per raffreddare forni, colate e attrezzature nella metallurgia termica dello zinco. L'acqua circola a contatto con superfici calde, lingottiere, condensatori e stampi, si carica di particolato metallico, ossidi, olio e prodotti di condizionamento, e prima del ricircolo o dello scarico passa per sedimentazione, filtrazione o chiariflocculazione. Quello che viene separato è il rifiuto in esame.
Il codice sta nel capitolo 10 perché l'origine è un processo termico, e nel sottogruppo 10.05 perché il metallo lavorato è lo zinco. La struttura a specchio con la voce 10 05 08* è tipica del catalogo: stessa origine, due esiti diversi. Se il residuo contiene sostanze pericolose in concentrazione rilevante si classifica come 10 05 08*, altrimenti si usa la 10.05.09, che è la voce non pericolosa.
La scelta tra le due non è automatica. Serve conoscere la composizione del fango, quindi i metalli presenti, gli olii trascinati e gli additivi dosati nel circuito. In pratica il produttore la documenta con analisi periodiche. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va poi riportato in modo coerente nei registri e nei formulari, ed è qui che un gestionale RENTRI aiuta a mantenere allineata la classificazione tra deposito, trasporto e destino.
Le fonderie che colano leghe di zinco, la zama in particolare, tengono il metallo fuso in forni di attesa e lo iniettano in stampi che vanno raffreddati a ogni ciclo. L'acqua dei circuiti stampo e dei forni si carica di ossido di zinco, trafilamenti di lubrificante e residui di distaccante.
Il trattamento a piè d'impianto, con decantatore e filtro, produce un fango che il laboratorio caratterizza. Quando i metalli e gli idrocarburi restano sotto le soglie, il residuo viene assegnato alla voce 10.05.09. Una fonderia media lo conferisce a cadenza fissa e lo registra come rifiuto non pericoloso, aggiornando la posizione nel software per RENTRI usato in produzione.
Gli impianti che recuperano zinco da scarti, matte di zincatura e polveri di abbattimento lavorano con forni rotativi o a induzione e con condensatori che devono restare freddi. Il raffreddamento è quasi sempre a circuito chiuso, con torri evaporative e scambiatori, e l'acqua raccoglie polveri fini di ossido, cloruri e tracce di piombo e cadmio trascinate dalla carica.
La linea di trattamento separa un fango che va analizzato con attenzione proprio per la presenza di questi metalli. Se le concentrazioni non superano i limiti il codice corretto è 10.05.09, in caso contrario si passa alla voce a specchio. Per questo genere di impianto la gestione rifiuti con RENTRI richiede di conservare le analisi accanto alle registrazioni.
Lo zinco metallico viene vaporizzato in forni e ossidato in camera di combustione per ottenere ossido di zinco destinato a gomma, ceramica e cosmetica. I condotti, le camere di raffreddamento e i filtri a maniche lavorano a temperature elevate e vengono protetti con acqua di raffreddamento indiretta.
Il circuito perde efficienza se si accumulano depositi, quindi l'acqua passa per addolcimento, filtrazione e spurgo periodico. I fanghi di spurgo e i residui dei filtri, se privi di contaminanti in concentrazione pericolosa, rientrano nella voce 10.05.09. L'impianto li tiene separati dagli scarti di ossido, che hanno altri codici, e traccia ogni conferimento nel gestionale RENTRI.