Cosa rientra nel codice EER 10.05.01, cosa sono le scorie della produzione primaria e secondaria dello zinco e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
scorie della produzione primaria e secondaria
Il codice EER 10.05.01 identifica le scorie della produzione primaria e secondaria dello zinco. Si formano quando il minerale arrostito o i rottami e le ceneri di zinco vengono fusi o ridotti in forno: le impurità, i fondenti e gli ossidi non metallici formano una massa vetrosa o litoide, che si separa dal metallo e viene scaricata.
In pratica vi rientrano le scorie dei forni di distillazione e di riduzione, le scorie dei forni di rifusione di rottami di zinco e di ottone, i residui solidi dei processi di recupero dello zinco da polveri e da ceneri, e le scorie dei forni Waelz. Sono materiali silicatici e ferrosi, con piccole quantità residue di zinco e di altri metalli. Le scorie dello zinco sono ossidi e silicati con metallo trascinato, e il recupero è la prima scelta, prima dello smaltimento.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 10.05, dedicato ai rifiuti della metallurgia termica dello zinco, nel capitolo 10 dei processi termici. Si distingue dalle scorie e dalle schiumature infiammabili della voce 10.05.10*, che sono reattive con l’acqua, e dalle polveri dei fumi delle voci 10.05.03* e 10.05.04.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dall’analisi, perché le scorie possono contenere piombo, cadmio e altri metalli oltre le soglie. Per una fonderia o un impianto di recupero dello zinco, un software per RENTRI che registri le scorie per campagna e per destinatario aiuta a seguire le quote recuperate.
Le fonderie di zinco, sia da minerale sia da recupero, producono scorie come sottoprodotto principale del processo di fusione e raffinazione.
Le scorie si raccolgono in aree dedicate e coperte, si analizzano e si inviano a recupero dei metalli residui o a utilizzi come aggregati; la parte non idonea va a discarica autorizzata.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di scorie per forno e per periodo, e confronta le quantità con la produzione di zinco.
Gli impianti che recuperano lo zinco dalle polveri delle acciaierie, con il processo Waelz, producono ossidi di zinco commercializzabili e una scoria silicatica ferrosa come residuo.
La scoria si raffredda, si analizza e si destina a recupero come inerte o a smaltimento; la caratterizzazione periodica ne conferma la classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto Waelz di collegare le scorie in uscita alle polveri siderurgiche trattate.
Le fonderie di ottone e di leghe di zinco per pressofusione producono scorie dai bagni di fusione in quantità minori, ma con regolarità. La fonderia di ottone ricicla anche le scorie che contengono zinco, rame e piombo, affidandole a recuperatori specializzati.
Le scorie si raccolgono a freddo, si stoccano in cassoni coperti e si consegnano a ditte autorizzate o a recuperatori del metallo contenuto.
Un software per RENTRI aiuta la fonderia di ottone a registrare le scorie per bagno di fusione e per destinatario.