Codice EER 10.03.29*: residui da scorie saline e nere

10.03.29* · 2026-09-28 · 18:42:08

Codice EER 10.03.29*

rifiuti dal trattamento di scorie saline e scorie nere, cosa sono e come gestirli con RENTRI

Il codice 10.03.29* copre i residui pericolosi che escono dal trattamento di scorie saline e scorie nere della metallurgia dell'alluminio. Chi li produce, come si distinguono dalle scorie tal quali e cosa cambia nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti prodotti dal trattamento di scorie saline e scorie nere, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 10.03.29* identifica i rifiuti che escono dal trattamento di scorie saline e scorie nere della metallurgia dell'alluminio, quando contengono sostanze pericolose. Non sono le scorie in sé, che hanno codici propri (10.03.08* per le saline, 10.03.09* per le nere), ma ciò che resta dopo che quelle scorie sono state lavorate per recuperare metallo e sali.

Le scorie saline si formano nei forni rotativi che fondono rottame e schiumature di alluminio sotto copertura di cloruri di sodio e potassio. Le scorie nere sono il residuo ossidato e contaminato che si raccoglie sul bagno nei forni senza sale. Entrambe finiscono in impianti che le frantumano, le vagliano, le dilavano e ne separano la frazione metallica. I residui di questa catena, tra cui polveri fini, fanghi di lavaggio e frazioni non recuperabili, rientrano nel 10.03.29* se la caratterizzazione rileva sostanze pericolose.

Il codice sta nel capitolo 10 perché la matrice nasce da un processo termico, e nel sottogruppo 10.03 perché quel processo è la metallurgia dell'alluminio. La voce specchio 10.03.30 copre lo stesso rifiuto quando non risulta pericoloso: la scelta tra le due passa dalle analisi, non dall'abitudine.

L'asterisco comporta gestione come rifiuto pericoloso, con classificazione documentata e tracciabilità puntuale. È il tipo di codice che nella gestione rifiuti con RENTRI richiede schede di caratterizzazione aggiornate e movimenti registrati senza buchi tra quanto entra e quanto esce.

Impianto di recupero scorie saline

Gli impianti di recupero scorie saline ricevono il materiale dai forni rotativi delle fonderie di alluminio secondario e lo trattano per separare tre frazioni: granella metallica, sale da ricristallizzare e una parte ossidica. Il ciclo prevede frantumazione, vagliatura, dissoluzione in acqua dei cloruri, filtrazione ed evaporazione.

Da ogni fase escono residui: polveri di aspirazione, fanghi di filtrazione, frazioni fini che rilasciano ammoniaca e altri gas, materiali fuori specifica. Quando le analisi rilevano sostanze pericolose, questi residui prendono il codice 10.03.29*. L'impianto li avvia a smaltimento o a ulteriore trattamento e li carica nel gestionale RENTRI come rifiuto prodotto, distinto dai codici in ingresso.

Fonderia di alluminio secondario

Una fonderia di alluminio secondario fonde rottami, sfridi e schiumature in forni rotativi o a riverbero. Le scorie che si formano sul bagno vengono spesso trattate in sito con un primo passaggio di raffreddamento, frantumazione e vagliatura, per recuperare subito la granella metallica prima di inviare il resto a impianti specializzati.

Questo pretrattamento produce già polveri, fini e frazioni di scarto che non sono più scoria tal quale. Se contengono sostanze pericolose, il codice corretto è 10.03.29*. La fonderia deve quindi distinguere nei registri il rifiuto da trattamento dalle scorie originarie, e un software per RENTRI che gestisce più codici per lo stesso reparto aiuta a evitare scambi tra le due voci.

Impianto di frantumazione e vagliatura di scorie metallurgiche

Esistono aziende di recupero metalli che non fondono nulla ma lavorano scorie nere e scorie saline conto terzi con linee meccaniche: mulini, vagli, separatori a correnti indotte e tavole densimetriche. L'obiettivo è la granella di alluminio da rivendere alle fonderie.

La frazione fine sotto vaglio, le polveri captate dai filtri e i fanghi degli eventuali lavaggi restano in carico all'impianto come rifiuto prodotto dal trattamento. Se la caratterizzazione mostra sostanze pericolose, sono 10.03.29*. Per chi cura la gestione rifiuti con RENTRI il punto critico è il bilancio di massa: quanto entra come 10.03.08* o 10.03.09*, quanto esce come materiale recuperato e quanto come 10.03.29*.

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