Cosa rientra nel codice EER 10.03.25*, perché i fanghi e i residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi dell’alluminio con sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 10.03.25* identifica i fanghi e i residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi della metallurgia termica dell’alluminio che contengono sostanze pericolose. I fluoruri provengono dalla criolite, il sale fuso usato nell’elettrolisi dell’alluminio.
In pratica vi rientrano i fanghi degli scrubber e delle torri di lavaggio, ricchi di fluoruri, cloruri e metalli, i fanghi di neutralizzazione delle acque di lavaggio dei fumi e i residui dei filtri a umido. La pericolosità deriva dai sali solubili e dai fluoruri. Nei sistemi a umido, i fluoruri passano in soluzione e si precipitano nel trattamento successivo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.03. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.03.26. Si distingue dai residui secchi delle voci 10.03.23* e 10.03.24, ottenuti con sistemi di depurazione a secco. Una cattiva classificazione ha conseguenze serie: smaltire come non pericoloso un fango con fluoruri espone a sanzioni, mentre l’opposto comporta costi inutili.
L’asterisco indica un rifiuto pericoloso: il fango si disidrata, si raccoglie in contenitori coperti e si consegna a impianti autorizzati. Per un produttore di alluminio, un software per RENTRI che affianchi ogni uscita alle analisi sui fluoruri e sui metalli mantiene ordinata la classificazione.
Alcuni impianti di elettrolisi dell’alluminio lavano i fumi delle celle con acqua per catturare i fluoruri. Il fango che ne deriva, con i fluoruri insolubilizzati, è un rifiuto pericoloso.
I fanghi si estraggono, si disidratano con filtropresse e si inviano a smaltimento o a recupero dei fluoruri presso impianti autorizzati. Il fango concentra i fluoruri catturati dal flusso gassoso.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di fango per cella e per periodo, e osserva l’andamento dei fluoruri recuperati.
Gli impianti di rifusione di alluminio secondario con scrubber a umido per l’abbattimento dei gas acidi producono fanghi di neutralizzazione con cloruri e fluoruri.
I fanghi si trattano in impianti interni di chiarificazione e filtrazione; la parte solida si consegna a ditte autorizzate dopo caratterizzazione. Il recupero dei fluoruri, dove tecnicamente possibile, riduce lo smaltimento.
La gestione rifiuti con RENTRI offre all’impianto di rifusione un registro dei fanghi pericolosi, con le analisi di ciascun lotto.
Le acque degli scrubber sono trattate con calce e flocculanti, separando un fango che concentra fluoruri e metalli. L’impianto regola il pH, fa precipitare i fluoruri con calcio e separa i fanghi con decantatori e filtropresse.
Il fango che ne risulta è pericoloso per i fluoruri e i metalli, e dopo la disidratazione si stocca in cassoni coperti in attesa del ritiro.
Un software per RENTRI permette al gestore di conservare per ogni consegna analisi, peso e destinatario, in un archivio consultabile.