Cosa rientra nel codice EER 07.03.11*, perché i fanghi del trattamento in loco degli effluenti della produzione di coloranti e pigmenti con sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 07.03.11* identifica i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti della produzione di coloranti e pigmenti organici, quando contengono sostanze pericolose. Sono i fanghi dell’impianto di depurazione interno allo stabilimento, che tratta acque di processo cariche di composti organici e di colore.
In pratica vi rientrano i fanghi chimico-fisici e biologici dell’impianto di depurazione aziendale, i fanghi di flottazione, i residui di sedimentazione e le morchie delle vasche, quando le analisi indicano la presenza di ammine aromatiche, metalli o altri composti pericolosi in concentrazioni sopra soglia.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.03. Ha come voce gemella non pericolosa la 07.03.12: la scelta tra le due dipende dalla caratterizzazione analitica del fango, da ripetere con regolarità e a ogni modifica significativa del ciclo.
L’asterisco indica un rifiuto pericoloso: il fango si disidrata, si raccoglie in contenitori coperti e identificati e si consegna a trasportatori e impianti autorizzati. Per una tintoria o un produttore di coloranti, un software per RENTRI che affianchi ogni uscita alle analisi su ammine, metalli e colorante residuo mantiene ordinata la prova della classificazione.
Se le acque contengono ammine aromatiche o metalli dei complessi metallo-organici, questi si concentrano nel fango e ne determinano la pericolosità. L’analisi comprende i parametri tipici della chimica dei coloranti.
Il fango del depuratore, spesso intensamente colorato, si disidrata in filtropressa e si carica in cassoni chiusi; i piazzali di carico si puliscono con frequenza per non lasciare tracce di colore.
Con un gestionale RENTRI lo stabilimento abbina ogni uscita di fango pericoloso alla campagna di produzione di colorante prevalente nel periodo.
Gli effluenti delle tintorie contengono coloranti, sali e ausiliari. Il depuratore concentra questi composti nei fanghi, che in alcuni casi risultano pericolosi. La tintura di fibre tessili usa coloranti reattivi e dispersi, sali e ausiliari, che il depuratore separa in fanghi chimico-fisici e biologici.
Dove si usano coloranti con metalli, come alcuni complessi, i fanghi vanno analizzati con attenzione per rame, cromo e cobalto.
Un software per RENTRI aiuta la tintoria a registrare le uscite per ciclo di tintura e a leggere le variazioni stagionali.
Le aziende che lavorano più prodotti hanno effluenti variabili nel tempo e fanghi la cui composizione può cambiare a seconda delle campagne e dei pigmenti impiegati. Gli inchiostri e le vernici usano pigmenti e solventi di natura diversa.
Inchiostri e vernici usano pigmenti e solventi diversi, e i lavaggi dei reparti generano acque con residui di composizione variabile.
Con la gestione rifiuti con RENTRI il produttore tiene sotto controllo i ritiri per gamma di prodotto, e pianifica meglio le analisi.