Cosa rientra nel codice EER 07.03.04*, perché gli altri solventi organici non alogenati della produzione di coloranti e pigmenti sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri solventi organici, soluzioni di lavaggio e acque madri
Il codice EER 07.03.04* identifica gli altri solventi organici, le soluzioni di lavaggio e le acque madri della produzione di coloranti e pigmenti organici, cioè quelli non alogenati. Rientrano alcoli, acetone, toluene, xileni, glicoli, dimetilformammide e miscele di questi, usati per sciogliere, purificare e pulire. I solventi non alogenati più comuni nel settore sono toluene, xilene, glicoli, alcoli ed esteri.
In pratica vi rientrano i solventi esausti dei reparti di sintesi e di condizionamento, le miscele di lavaggio di reattori, mulini e filtri, le fasi organiche di estrazione e le acque madri con una componente di solvente. Le acque madri e le soluzioni di lavaggio contengono tracce di pigmento e di prodotti di reazione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.03. Si distingue dalla 07.03.03*, che riguarda i solventi alogenati: separare le due famiglie permette di impostare correttamente il recupero per distillazione o la termodistruzione, e di contenere i costi.
Il rifiuto è pericoloso: le miscele si raccolgono in fusti o cisterne chiusi, lontano da fonti di calore e di innesco, e si consegnano a impianti autorizzati al recupero o all’incenerimento. Per un produttore di pigmenti o di inchiostri, un gestionale RENTRI che separi le voci 07.03.03* e 07.03.04* evita errori di codice.
La sintesi e la purificazione dei pigmenti organici usano solventi come toluene, xilene e glicoli. Dopo il recupero restano miscele esauste e fondi non più utilizzabili, a cui si aggiungono i solventi di lavaggio dei reattori.
Il solvente recuperato torna in produzione, mentre il residuo di distillazione, spesso colorato, va a incenerimento.
Con un software per RENTRI lo stabilimento registra le uscite di miscele per campagna e per colore prodotto.
Chi formula inchiostri liquidi per la stampa flessografica e rotocalco usa solventi per diluire e per pulire miscelatori e linee. Le miscele di lavaggio contengono pigmenti e resine e sono rifiuti pericolosi infiammabili.
I solventi degli inchiostri sono volatili e infiammabili, e i locali di stoccaggio hanno ventilazione e dispositivi antincendio.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al formulatore di collegare ogni ritiro alla gamma di inchiostri che lo ha generato.
La stampa su tessuto con coloranti e paste a solvente richiede la pulizia di quadri, telai e reparti. I solventi di pulizia, impregnati di colorante, diventano rifiuti pericolosi in quantità variabili. Le quantità sono contenute ma frequenti.
I solventi sporchi si raccolgono in contenitori chiusi, e le acque di lavaggio con coloranti seguono altri codici.
Un gestionale RENTRI aiuta l’azienda tessile a registrare i ritiri per reparto e per campagna di stampa.