Codice EER 07.03.04*: solventi e acque madri da coloranti

07.03.04* · 2026-09-28 · 15:24:27

Codice EER 07.03.04*

altri solventi organici, soluzioni di lavaggio e acque madri da coloranti e pigmenti organici

Il codice EER 07.03.04* identifica i solventi non alogenati, le soluzioni di lavaggio e le acque madri dei processi legati a coloranti e pigmenti organici. Cosa contiene, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

altri solventi organici, soluzioni di lavaggio e acque madri

Inquadramento

Il codice 07.03.04* raccoglie i solventi organici, le soluzioni di lavaggio e le acque madri che escono dai processi legati a coloranti e pigmenti organici e che non rientrano nella voce precedente del sottogruppo, riservata ai solventi alogenati (07.03.03*). L'aggettivo "altri" va letto in questo senso: si tratta di solventi non alogenati, come alcoli, esteri, chetoni o idrocarburi aromatici, e delle fasi liquide che li contengono.

Le acque madri sono i liquidi residui dopo la separazione del prodotto, in genere per filtrazione o cristallizzazione. Le soluzioni di lavaggio derivano dalla pulizia di reattori, filtri, linee e contenitori. In entrambi i casi il rifiuto porta con sé solvente, intermedi di sintesi, tracce di colorante e sali disciolti.

La collocazione nel capitolo 07 dipende dall'origine: sono rifiuti di processi chimici organici. Il sottogruppo 07.03 restringe il campo a produzione, formulazione, fornitura e uso di coloranti e pigmenti organici, con l'esclusione del 06 11, che copre i pigmenti inorganici.

L'asterisco indica un rifiuto pericoloso in assoluto, senza bisogno di una caratterizzazione per stabilire se lo sia. Sul piano pratico questo significa contenitori chiusi e identificati in deposito, formulario per il trasporto e destino a impianti autorizzati, spesso di rigenerazione del solvente o di termodistruzione. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato con l'asterisco, così come compare nel catalogo, e un gestionale RENTRI ben impostato evita di perderlo per strada tra registro e formulario.

Impianto di produzione di coloranti organici

La sintesi di coloranti azoici, antrachinonici o ftalocianinici avviene in reattori discontinui, con solventi non alogenati come toluene, metanolo, acetato di etile o dimetilformammide. A fine ciclo il prodotto viene separato per filtrazione o centrifugazione e il liquido che resta, l'acqua madre, contiene solvente, intermedi non reagiti, sali e colorante disciolto. È il cuore del codice 07.03.04*.

Si aggiungono i lavaggi di reattore tra una campagna e l'altra, indispensabili quando si cambia tonalità. Le quantità sono rilevanti e costanti, per cui la registrazione su RENTRI segue di solito un flusso settimanale con un software per RENTRI collegato al gestionale di produzione.

Formulatore di inchiostri e paste pigmentate

Chi formula inchiostri per stampa, paste coloranti per plastica o dispersioni per il tessile lavora con pigmenti organici già sintetizzati, dispersi in veicoli a base di solvente. La macinazione in mulini a perle e la miscelazione in dissolutori richiedono lavaggi frequenti con acetone, alcoli o glicoli, soprattutto al cambio colore.

Il liquido di lavaggio esausto, carico di pigmento e resina, rientra nel 07.03.04* se il solvente non è alogenato. Il rifiuto si raccoglie in fusti o cisternette dedicate, separando i solventi rigenerabili da quelli troppo contaminati. Un gestionale RENTRI permette di tracciare i lotti e collegare ogni carico al formulario emesso.

Laboratorio di sviluppo e controllo qualità

I laboratori interni alle aziende di coloranti, o quelli che lavorano su commessa, ripetono in piccolo le operazioni dell'impianto: sintesi di prova, ricristallizzazioni, prove di solubilità, pulizia di vetreria con acetone o etanolo. Le quantità sono ridotte ma la varietà è alta, e il rischio è di mescolare fasi con solventi alogenati e non alogenati.

La prassi corretta è tenere una tanica separata per i solventi non alogenati e le acque madri di prova, etichettata con il codice 07.03.04*, e una distinta per il 07.03.03*. Anche con volumi modesti la gestione rifiuti con RENTRI richiede la stessa precisione sul codice e sulle quantità che si applica in produzione.

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