Cosa rientra nel codice EER 07.03.09*, cosa sono i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti alogenati della produzione di coloranti e pigmenti e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di filtrazione e assorbenti esauriti, alogenati
Il codice EER 07.03.09* identifica i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti alogenati della produzione di coloranti e pigmenti organici. Sono i materiali filtranti e adsorbenti che hanno trattenuto composti contenenti cloro, bromo o fluoro durante la purificazione di coloranti, intermedi e solventi.
In pratica vi rientrano i panelli di filtropressa impregnati, le terre decoloranti e i carboni attivi esausti che hanno adsorbito alogenati, i filtri a cartuccia e a maniche contaminati, i letti di allumina saturi. Il carbone che ha adsorbito coloranti alogenati è spesso fortemente colorato e rilascia polvere nera se non viene maneggiato in contenitori chiusi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.03. Si distingue dalla voce 07.03.10*, che riguarda gli altri residui di filtrazione e assorbenti non alogenati: la presenza di alogeni condiziona il tipo di termodistruzione e il costo di trattamento.
L’asterisco segnala la pericolosità: i materiali vanno raccolti in contenitori chiusi, per limitare i vapori e la dispersione delle polveri colorate, e conferiti a impianti autorizzati. Per i produttori di coloranti, un gestionale RENTRI che tenga distinte le voci alogenate e non alogenate di filtrazione riduce il rischio di errori di codice nei registri e nei documenti.
Nella purificazione di coloranti e pigmenti che contengono alogeni si impiegano filtri e carboni per eliminare impurità e correggere la tonalità. Il materiale filtrante trattiene anche composti colorati, e per questo ha un aspetto intenso.
I filtri e i carboni esausti si estraggono con attenzione, perché la polvere di colorante sporca superfici e indumenti e può irritare le vie respiratorie; si usano aspirazione localizzata e sacchi o fusti con chiusura ermetica.
Con un software per RENTRI lo stabilimento registra ogni sostituzione dei filtri alogenati con la data e la campagna di produzione, e individua con rapidità le linee che consumano più materiale.
I panelli di filtropressa dei pigmenti alogenati vengono lavati e poi asciugati. I teli filtranti e i materiali di consumo intasati rientrano in questa voce quando trattengono alogenati. Le acque di lavaggio dei panelli si raccolgono a parte.
I teli esausti sono raccolti in contenitori chiusi e consegnati a ditte autorizzate; la pulizia con acqua, quando possibile, riduce i volumi e le acque di lavaggio si gestiscono con il codice dedicato.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di pigmenti di tenere separati teli, panelli e acque di lavaggio, che hanno codici e destinazioni diverse.
I laboratori usano cartucce, colonne cromatografiche e filtri che trattengono solventi alogenati e tracce di colorante. I volumi sono modesti, ma il materiale resta impregnato di solventi clorurati e di coloranti.
Il laboratorio raccoglie le colonne esauste per famiglia di solvente e le sigilla subito, perché i vapori di solventi alogenati sono nocivi anche a basse concentrazioni.
Un gestionale RENTRI permette di registrare pochi ritiri, con la scheda di ciascun flusso sempre disponibile. La scheda di ogni flusso si aggiorna a ogni nuovo prodotto trattato.