Codice EER 07.03.10*: filtri e assorbenti esauriti

07.03.10* · 2026-09-28 · 15:30:21

Codice EER 07.03.10*

altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti da coloranti e pigmenti organici

Il codice EER 07.03.10* identifica i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti generati nella produzione, formulazione e uso di coloranti e pigmenti organici. Cosa contiene, perché è pericoloso e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti

Inquadramento

Il codice EER 07.03.10* raccoglie i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti che non trovano posto nelle voci precedenti del sottogruppo 07 03. Si tratta di tele e pannelli filtranti, cartucce, farine fossili, carboni attivi, argille decoloranti e materiali assorbenti impiegati nei processi di produzione, formulazione e impiego di coloranti e pigmenti organici, una volta terminata la loro funzione.

La collocazione nel capitolo 07 dipende dall'origine: rifiuti dei processi chimici organici. Il sottogruppo 07 03 restringe il campo a chi produce, formula, fornisce o usa coloranti e pigmenti organici, con l'esclusione esplicita del 06 11, che copre i pigmenti inorganici. La voce 07.03.10* è residuale, quindi va scelta solo dopo aver verificato che il rifiuto non rientri nelle voci più specifiche dello stesso sottogruppo.

L'asterisco indica rifiuto pericoloso. I materiali filtranti trattengono intermedi di sintesi, solventi residui e frazioni di colorante concentrate, e questo giustifica la classificazione. Ne derivano conseguenze operative: caratterizzazione analitica quando la composizione non è nota, deposito separato dai flussi non pericolosi, imballaggi ed etichettatura coerenti con le caratteristiche di pericolo attribuite, tracciabilità puntuale. Con l'avvio del RENTRI, la gestione rifiuti con RENTRI per un codice come questo passa dalla compilazione corretta di registri e formulari in formato digitale, dove il codice va riportato con l'asterisco e con la descrizione ufficiale, senza adattamenti.

Impianto di sintesi di coloranti organici

Un impianto che produce coloranti azoici, antrachinonici o ftalocianine lavora per lotti, con fasi di reazione, precipitazione e filtrazione del prodotto grezzo. A ogni filtrazione le tele delle filtropresse, i pannelli dei filtri a candela e i coadiuvanti come farina fossile o carbone attivo si caricano di colorante, sali e intermedi non reagiti. Quando la portata cala o il lotto cambia, questi materiali vengono sostituiti e diventano rifiuto.

Nello stesso reparto si consumano assorbenti per contenere gocciolamenti e piccole perdite da pompe e valvole. Ciò che è impregnato di colorante o solvente di processo rientra nel 07.03.10*. Per un sito con decine di lotti al mese, un gestionale RENTRI collegato alla produzione permette di registrare i quantitativi per reparto senza ricostruirli a fine mese.

Azienda di formulazione di pigmenti e preparazioni coloranti

Chi non sintetizza ma formula, cioè macina, disperde e standardizza pigmenti organici in paste, granuli o preparazioni liquide, genera comunque residui di filtrazione. Le dispersioni passano su filtri a sacco o cartucce per eliminare agglomerati e particelle fuori specifica prima del confezionamento. Le cartucce esauste restano intrise di pigmento, resine veicolanti, glicoli o solventi.

Ai cambi di colore si aggiungono panni, segatura o polveri assorbenti usati per pulire le aree di dosaggio e raccogliere il prodotto caduto durante il travaso. Se il flusso è contaminato dalle preparazioni organiche, il codice corretto è 07.03.10*. Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene tenere questi assorbenti separati da quelli generati dalla manutenzione meccanica, che seguono un'altra classificazione.

Tintoria e stamperia tessile

Una tintoria che impiega coloranti organici reattivi, dispersi o acidi produce questo rifiuto nella preparazione delle soluzioni e nel controllo dei bagni. I filtri sulle linee di dosaggio, le calze filtranti delle cucine colore e le cartucce a monte delle macchine trattengono colorante concentrato e ausiliari chimici. Anche i carboni attivi usati per decolorare soluzioni di processo, una volta saturi, possono ricadere in questa voce, se legati alla fase di tintura e non a un impianto di trattamento acque classificato altrove.

Gli assorbenti esauriti arrivano dalle cucine colore e dai magazzini, dove si gestiscono sversamenti di soluzioni madre. Un software per RENTRI che associ ogni conferimento al reparto di origine semplifica la compilazione del registro e dei formulari.

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