Cosa rientra nel codice EER 07.03.10*, cosa sono gli altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti non alogenati della produzione di coloranti e pigmenti e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti
Il codice EER 07.03.10* identifica gli altri residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti della produzione di coloranti e pigmenti organici, cioè quelli non alogenati. La filtrazione dei colorati è tra le operazioni più frequenti del reparto.
In pratica vi rientrano i panelli e i teli di filtropressa impregnati di colorante, i carboni attivi esausti, le terre decoloranti e le farine fossili contaminate da prodotti organici, i setacci molecolari saturi. Spesso sono intensamente colorati e bagnati di solventi. Il materiale esausto è spesso fortemente colorato e sporca facilmente.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.03. Si distingue dalla voce 07.03.09*, che riguarda gli assorbenti alogenati: in assenza di alogeni sono più ampie le opzioni di recupero energetico e meno oneroso il trattamento.
Il rifiuto è pericoloso: panelli, carboni e cartucce esauste si raccolgono in contenitori chiusi, si tengono lontani dal calore e dall’umidità e si consegnano a impianti autorizzati. Per un produttore di coloranti, un software per RENTRI che registri ogni sostituzione di filtri con la linea di provenienza aiuta a pianificare i ritiri.
Gli impianti di sintesi usano filtri a pressa, carboni e terre per chiarificare le soluzioni di colorante e rimuovere impurità. La frequenza di sostituzione dipende dalla densità dei prodotti e dalla pressione di esercizio. Il materiale esausto è colorato.
I filtri si sostituiscono secondo il programma di produzione, e il materiale usato si trasferisce subito in contenitori chiusi per ridurre le polveri.
Con un gestionale RENTRI lo stabilimento registra ogni sostituzione e la collega alla campagna di produzione.
Nelle tintorie i bagni di colore si filtrano per rimuovere impurità e fibrille. I filtri e le cartucce esauste sono impregnati di colorante e, quando il colorante contiene sostanze pericolose, vanno gestiti come rifiuto pericoloso.
Il materiale è raccolto e identificato per tipologia di colorante, poi conferito a ditte autorizzate; la scheda di caratterizzazione descrive le sostanze adsorbite.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta la tintoria a registrare i ritiri di filtri e cartucce per linea di tintura e a rispettare i tempi del deposito.
Un laboratorio di ricerca sui colori prepara piccoli campioni con molti pigmenti, e produce filtri, cartucce e carte da filtro impregnati di sostanze diverse. Le quantità sono contenute e i ritiri sono radi, per cui conviene stoccare in modo ordinato fino al ritiro.
I materiali si raccolgono per famiglie compatibili, in contenitori etichettati, e il responsabile ne tiene un elenco aggiornato. Il responsabile verifica il contenuto di ogni fusto prima della chiusura.
Un software per RENTRI aiuta a registrare pochi ritiri ben documentati e a conservare le schede di sicurezza.