Cosa rientra nel codice EER 07.03.08*, cosa sono gli altri fondi e residui di reazione non alogenati della produzione di coloranti e pigmenti e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri fondi e residui di reazione
Il codice EER 07.03.08* identifica gli altri fondi e residui di reazione della produzione di coloranti e pigmenti organici, cioè quelli non alogenati. Nella chimica dei coloranti, le reazioni di sintesi e di purificazione lasciano residui che non si recuperano e devono essere allontanati.
In pratica vi rientrano i fondi di distillazione di ammine aromatiche e di fenoli, i residui di diazotazione e copula, le torbide non filtrabili, i sottoprodotti di sintesi non recuperabili e i prodotti fuori specifica che non possono essere rilavorati. Le ammine aromatiche, in particolare, richiedono precauzioni per la salute degli operatori.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.03. Si distingue dalla 07.03.07*, che riguarda i residui alogenati: l’assenza di alogeni semplifica la scelta dell’impianto e abbassa i costi di trattamento, ma richiede comunque una caratterizzazione accurata.
Il rifiuto è pericoloso e viene gestito con cautele già nel reparto: i fondi si raccolgono in contenitori compatibili con ammine e fenoli, etichettati e collocati in aree dotate di bacino di contenimento. Per i produttori di coloranti, un software per RENTRI che leghi ogni ritiro alla campagna di produzione facilita la ricostruzione della storia di ogni partita.
La sintesi dei coloranti azoici passa per diazotazione e copula di ammine aromatiche. Le fasi di purificazione lasciano residui e fondi con ammine e fenoli che non hanno più valore come prodotto e sono rifiuti pericolosi.
I fondi si raccolgono a fine lotto, quando i reattori vengono vuotati, e si trasferiscono in fusti etichettati, compatibili con le ammine e i fenoli presenti, in un’area ben ventilata.
Un gestionale RENTRI che leghi ogni ritiro alla campagna di produzione aiuta lo stabilimento a ricostruire da quale lotto di colorante sia nato ciascun residuo.
Le sintesi dei pigmenti organici, come i diaril e i chinacridonici, lasciano nei reattori residui che induriscono o coagulano, e prodotti fuori specifica che vanno allontanati periodicamente. I fondi sono spesso densi e di colore intenso.
Il pigmento grezzo non conforme ai requisiti di colore o di granulometria viene quasi sempre scartato, perché le specifiche dei clienti sono molto strette.
Con la gestione rifiuti con RENTRI il produttore registra con ordine i ritiri di residui e può verificare l’incidenza degli scarti sui costi di ciascun prodotto.
Un’azienda che sintetizza coloranti per conto terzi cambia spesso schema di reazione, e i fondi di distillazione variano di commessa in commessa, con composizioni da identificare con cura. I volumi sono modesti ma concentrati.
Il responsabile ambientale compila per ciascun lotto una scheda di provenienza, che raccoglie reagenti usati, solventi e specifiche del residuo, e la tiene a disposizione del trasportatore e dell’impianto.
Un software per RENTRI aiuta l’azienda a ripartire tra i clienti i costi di smaltimento di ciascuna commessa, sulla base di quantità e destinazioni registrate.