07.03.08* · 2026-09-28 · 15:27:21
Il codice EER 07.03.08* identifica i fondi e i residui di reazione non alogenati del sottogruppo coloranti e pigmenti organici. Vediamo cosa contiene, chi lo produce e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.
altri fondi e residui di reazione
Il codice 07.03.08* raccoglie i fondi e i residui che restano nei reattori, nelle colonne e nei filtri dopo la sintesi o il trattamento di coloranti e pigmenti organici, quando non rientrano in voci più specifiche del sottogruppo 07 03. Il termine «altri» segnala una voce residuale: qui vanno i residui di reazione che non sono solventi, liquidi di lavaggio o acque madri, e che non sono fondi alogenati, per i quali esiste il 07.03.07*.
Il capitolo 07 copre i rifiuti dei processi chimici organici. Il sottogruppo 07 03 riguarda produzione, formulazione, fornitura e uso di coloranti e pigmenti organici, con l'esclusione del 06 11, riservato ai pigmenti inorganici. Un fondo di reattore da sintesi azoica, un residuo catramoso di copulazione o una morchia scaricata dopo la precipitazione del pigmento trovano qui la loro collocazione, a condizione che il processo di origine sia quello del sottogruppo.
La voce è pericolosa in assoluto, senza specchio non pericoloso. Questo semplifica la scelta del codice ma non la caratterizzazione: resta necessario individuare le caratteristiche di pericolo in base alla composizione, perché da queste dipendono etichettatura, compatibilità nel deposito e destinazione. Sul piano della tracciabilità il codice entra nel registro cronologico e nei formulari gestiti tramite RENTRI. Un software per RENTRI serve a tenere allineati registro, movimentazioni e giacenze di un rifiuto che spesso si accumula in fusti o cisternette tra una campagna produttiva e l'altra.
La sintesi di un colorante azoico passa per diazotazione e copulazione in reattore, di solito in fase acquosa con acidi, sali e ammine aromatiche. A fine ciclo il reattore trattiene un fondo che non è prodotto: sottoprodotti di accoppiamento, residui catramosi, sali insolubili impastati con colorante non isolato. Lo stesso accade nelle colonne di purificazione e nei filtri quando si scarica un pannello fuori specifica.
Questi residui, se non sono acque madri né solventi, vanno al 07.03.08*. Per uno stabilimento con più linee il volume cambia da campagna a campagna, e la gestione rifiuti con RENTRI richiede di registrare ogni carico con il peso reale e il deposito di provenienza, non con stime a fine mese.
Chi formula pigmenti organici li acquista spesso come presscake o polvere e li disperde, macina e tratta in superficie con resine e additivi, a volte con una fase di reazione per la finitura. I fondi dei reattori di trattamento, i residui di flushing con componenti ancora reattivi e le code di processo che non sono solventi puri finiscono nel 07.03.08*.
Il caso tipico è il cambio lotto: si svuota il reattore e il fondo è un misto di pigmento, legante parzialmente reagito e ausiliari. In un gestionale RENTRI conviene collegare il codice al reparto e alla linea, così le quantità dichiarate trovano riscontro nelle consegne al trasportatore e nelle giacenze del deposito.
I centri di sviluppo colore lavorano su scala da grammi a decine di chili, ma la chimica è la stessa della produzione. Le prove di sintesi lasciano fondi di pallone, residui di reazione fuori specifica, batch di prova scartati dopo la caratterizzazione. Sono quantità piccole e molto varie per composizione, quindi difficili da inquadrare con analisi di routine; il laboratorio però conosce i reagenti impiegati e può assegnare le caratteristiche di pericolo con dati propri.
Il codice 07.03.08* è la destinazione naturale per i residui non alogenati che non sono solventi né acque madri. Con un software per RENTRI il laboratorio registra le uscite anche a cadenza rada, tenendo distinte le proprie movimentazioni da quelle del reparto produttivo se la sede è la stessa.