Cosa rientra nel codice EER 04.02.17, perché le tinture e i pigmenti tessili privi di sostanze pericolose non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dalle tintorie alle stamperie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
tinture e pigmenti, diversi da quelli di cui alla voce 04 02 16
Il codice EER 04.02.17 identifica le tinture e i pigmenti impiegati nell’industria tessile che non contengono sostanze pericolose, diventati rifiuto. Sono i coloranti, le paste di stampa e i preparati di tintura privi di componenti pericolosi, insieme ai loro residui.
In pratica vi rientrano i coloranti e i pigmenti non pericolosi scaduti o esausti, le paste di stampa residue prive di sostanze pericolose, i bagni di tintura con coloranti non pericolosi e i prodotti coloranti fuori uso di questa tipologia. È materiale della tintura e stampa tessile, privo di pericolosità. I coloranti non pericolosi sono spesso a base di pigmenti naturali o di sintesi con una buona sicurezza, e le loro schede lo documentano.
È la versione non pericolosa delle tinture e pigmenti e va tenuta distinta da quelle contenenti sostanze pericolose (04.02.16*) e dai rifiuti di finitura (04.02.14* e 04.02.15).
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, a condizione che i coloranti siano privi di sostanze pericolose: è questa la differenza con il 04.02.16*. La destinazione dipende dalla natura del materiale e può essere il trattamento depurativo o lo smaltimento. Per una tintoria, una stamperia o un impianto di trattamento dei reflui, un software per RENTRI che registri i coloranti e i bagni non pericolosi, con peso e destinatario, aiuta a sostenere la classificazione con le schede.
Una tintoria che impiega coloranti privi di sostanze pericolose genera residui di bagni di tintura, coloranti scaduti e paste esauste non pericolosi.
La gestione prevede la raccolta dei residui e l’avvio a trattamento depurativo o smaltimento, tenendoli distinti dalle tinture pericolose. Le analisi confermano l’assenza di sostanze pericolose.
Con un gestionale RENTRI la tintoria registra le uscite di bagni concentrati e di coloranti scaduti, con peso e destinatario, e annota la scheda che attesta l’assenza di sostanze pericolose.
Una stamperia che usa paste e pigmenti privi di sostanze pericolose produce residui di paste di stampa e prodotti esausti non pericolosi.
Il materiale va raccolto e gestito a trattamento o smaltimento, distinguendolo dalle tinture e paste contenenti sostanze pericolose. La corretta classificazione nasce dalla natura dei prodotti impiegati.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla stamperia di collegare le paste residue ai lotti di stampa, e di tenerle distinte da quelle con sostanze pericolose già in fase di raccolta.
Un impianto che tratta i reflui di tintoria riceve le tinture e i pigmenti non pericolosi per depurarli o avviarli a destino. Questi coloranti non pericolosi sono una delle tipologie trattate.
La verifica della provenienza e della natura del materiale in ingresso è essenziale per distinguerlo dai rifiuti pericolosi e per il corretto trattamento. I volumi dipendono dalle aziende servite.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di trattamento dei reflui a registrare ogni carico di coloranti con la scheda del produttore, e a collegare la depurazione eseguita alla partita ricevuta.